Genoa per lui. Una ferita ancora aperta: pesante k.o. e dimissioni, Ranieri cerca la rivincita

Genoa per lui. Una ferita ancora aperta: pesante k.o. e dimissioni, Ranieri cerca la rivincita

L’allenatore ritorna a Marassi dove nel 2011lasciò i giallorossi. E lo fa con una Roma diversa, rivitalizzata e in corsa per la Champions

di Redazione, @forzaroma

Quel 20 febbraio 2011 la Roma subì una delle sconfitte più clamorose della sua storia, battuta per 4­-3 dai rossoblù dopo essere stata in vantaggio addirittura per 3-­0 fino al 50’. In panchina c’era Ranieri, che adesso può prendersi la sua rivincita personale, magari con una vittoria che abbia anche il gusto della Champions. Quella Roma lì, quella del 2011, a Marassi si presentò senza gli infortunati Vucinic e Adriano e gli squalificati De Rossi, Cassetti e Rosi. In più Perrotta giocò acciaccato e Pizarro e Borriello finirono in panchina perché non al meglio fisicamente. Ma nulla giustifica quel ribaltone lì e quei 4 gol presi in 33 minuti, dal 51’ all’84’. Tanto che Claudio Ranieri, che appena nove mesi prima con quella stessa squadra aveva sfiorato lo scudetto, a fine partite si dimise. “Ho sempre pensato al bene della Roma, del club e della squadra – disse alla fine il tecnico giallorosso –. Ogni minuto della mia giornata è per la Roma, per me una sconfitta qui fa più male che altrove. E dopo una partita così è giusto dare un segnale, per amore di questi colori e per spronare la squadra. Lo sport e il calcio hanno dei valori che per me e per chi ci mette lavoro e passione, sono la vita” si legge su La Gazzetta dello Sport.

Adesso, invece, a Marassi ci torna con una Roma diversa. In salute, rinfrancata nel cuore e nell’animo, migliore nell’autostima e nella fiducia. Una Roma capace di portare a casa 11 punti nelle ultime cinque partite e di rimettersi in piena corsa per la Champions League. Con il Cagliari la Roma ha giocato anche bene e se alla fine ha vinto solo 3­-0 e non con un risultato molto più rotondo è solo per colpa della sfortuna (due pali) e dello scarso cinismo di alcuni giocatori. E adesso è arrivato il momento di prendersi anche una bella rivincita sul passato. Provando a cancellare, per quanto si possa, anche quelle dimissioni di 8 anni fa.

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