Garcia, mercato, tifosi. Quante grane per Pallotta

James Pallotta torna nella Capitale per risolvere alcune questioni fondamentali: non solo più lo stadio e lo sponsor, ma anche quelle inattese come allenatore, tifosi e mercato.

di Redazione, @forzaroma

James Pallotta torna nella Capitale (in questo weekend) per risolvere alcune questioni fondamentali: non solo più lo stadio e lo sponsor, ma anche quelle inattese come allenatore, tifosi (che sperava magari di aver già sistemato) e mercato.
I tifosi, come riportato nell’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport”, ieri hanno protestato davanti Trigoria: erano un’ottantina, ma di quelli pesanti, che nella curva contano. E si sono portati appresso 7 casse di carote (circa 50 chilogrammi) ed uno striscione: «Buon appetito conigli!». Il tutto condito da cori contro la società (bersagliati il d.g. Baldissoni e Pallotta) ed i giocatori. «C’è frustrazione: qualcuno me lo ha detto in modo diretto, ma anche a noi non piace perdere», ha detto l’a.d. Zanzi. A cui ha fatto seguito Sabatini: «Stiamo vivendo male questo momento, ma le carote non rientrano nel nostro menù. I calciatori si sentono un po’ abbandonati, le critiche le accettiamo se educate. Anche estreme, ma educate. Ma tutto può ricominciare, la Roma ha il dovere di competere per vincere. Non ci faremo prendere dalla depressione, ci rimetteremo a posto. Dobbiamo sopportare le critiche, la squadra sa quando avrebbero dovuto fare meglio».
Di certo il presidente parlerà della gestione della squadra e del mercato di gennaio. C’è da sistemare Iturbe (che errore non darlo al Genoa la scorsa estate) e sostituirlo con un altro esterno. E c’è da portare a casa un centrale di affidamento, viste le difficoltà di Rüdiger. Tempo per confrontarsi ce ne sarà, chissà che Pallotta non resti fino al 17 dicembre, giorno della cena di Natale. Magari facendo avanti e dietro con Londra.

(A. Pugliese)

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