Garcia: «Cinque minuti di inspiegabile blackout ma i tifosi dove sono?»

«L’Olimpico deve diventare un inferno, abbiamo bisogno della gente – ha spiegato il tecnico – In Germania, sul 2-4 per noi, lo stadio ha spinto il Bayer al pareggio. Qui avremmo avuto bisogno di più calore»

di Redazione, @forzaroma

Quella contro il Bayer Leverkusen è diventata una sfida che si trasforma in una girandola di gol, come sottolinea Davide Stoppini sul La Gazzetta dello Sport.

Successo importante quello di ieri sera, perché avvicina il tecnico francese all’asticella mai superata: il passaggio del girone. In tasca c’è il secondo posto e la certezza, qualsiasi sia il risultato di Barcellona tra 20 giorni, di arrivare all’ultima giornata con l’obiettivo ottavi nel mirino. Soldi in cassa, magari buoni per acquistare un difensore centrale, se è vero che Walter Sabatini si è trovato costretto ad ammettere che «sì, per il momento qualcosa manca in quel reparto». In questo senso fanno sperare le parole da Monaco di Benatia: «Il mio cuore è a Roma».

«Tredici gol in due partite , di sicuro non ci siamo annoiati – ha scherzato Garcia – Abbiamo giocato un grandissimo primo tempo, avremmo dovuto chiuderlo sul 3-0, forse pure sul 4-0. Poi in 5 minuti abbiamo rimesso tutto in discussione. Perché? Forse in campo qualcuno ha pensato ad appoggiarsi troppo sul compagno, invece che continuare a fare due metri in più per quello stesso compagno. Ma vedo il lato positivo: dopo il 2-2 tanti sarebbero crollati, invece noi abbiamo trovato forza e carattere per tornare in partita».

Poi un appello ai tifosi: «L’Olimpico deve diventare un inferno, abbiamo bisogno della gente – ha spiegato il tecnico – In Germania, sul 2-4 per noi, lo stadio ha spinto il Bayer al pareggio. Qui avremmo avuto bisogno di più calore».

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