Garcia allontana tutti i fantasmi «Vinciamo, non c’è alcun dubbio»

«La mia panchina scricchiola? A me interessa solo per i tre cambi che posso fare»

di Redazione, @forzaroma

La sfida di stasera con il Bate Borisov non avrà l’indotto economico e l’impatto del Giubileo, ma per lui e la Roma rappresenta una tappa fondamentale. Per le casse, per il prestigio e per il futuro. Del club, ma anche suo. «Questa è una partita da vincere e la vinceremo, non ci sono dubbi», ha detto ieri più volte. Per poi sminare il campo da possibili dubbi sul suo futuro. «La mia panchina scricchiola? A me interessa solo per i tre cambi che posso fare». Del resto, come riportato nell’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport”, l’allenatore della Roma sta cercando di impermeabilizzare la squadra da critiche e polemiche, stimolandola a trovare in se stessa le motivazioni giuste, a dir il vero almeno labili nell’ultimo mese. «Questa sfida è come un derby: non si gioca, si vince — continua Garcia —. Ma il derby vero, quello con la Lazio, non è poi così lontano. Eppure fino ad allora eravamo fantastici, ora siamo scarsi e non valiamo nulla. In mezzo ci sono state 4 partite, anzi 3, visto che a Bologna non si è giocato. Di queste, una l’abbiamo giocata a Barcellona contro gli extraterrestri e in una, a Torino, abbiamo pareggiato per un episodio. Di fatto, ci mancano 4 punti: i due di Bologna e i due di Torino».
La Roma dovrà avere pazienza e non pensare al risultato di Leverkusen. «Queste gare si vincono con la voglia e la nostra è immensa — dice il francese — E se passeremo il turno vorrà dire che avremo centrato uno dei nostri obiettivi di inizio stagione». Un mancato successo questa sera presterebbe il fianco ad ulteriori critiche. E le ferite aperte continuerebbero a sanguinare. Non se lo augura nessuno, tantomeno Pallotta, con cui Garcia ha cenato lunedì sera. «Quando siamo tutti uniti siamo più forti. E se non siamo uniti si fa tutto più complicato». Ecco perché la frase di due giorni fa del d.s. Sabatini («Se affonda Garcia affondiamo tutti») ha fatto tirare un bel sospiro di sollievo anche al francese. «Il club ha dimostrato unità in un momento in cui la fortuna non gira dalla nostra parte»

(A. Pugliese)

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