Friedkin pronto al decollo. Roma, in arrivo il brindisi

Friedkin pronto al decollo. Roma, in arrivo il brindisi

Entro venerdì la fine della due diligence, ma negli Usa potrebbe arrivare subito pure la firma del preliminare

di Redazione, @forzaroma

Dan Friedkin è pronto a mettere le mani sulla Roma, dopo una trattativa che va avanti oramai da circa quattro mesi, scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport

E lo potrebbe fare proprio in questo fine settimana. O, al massimo, all’inizio della prossima. Oramai però ci siamo, il passaggio di consegne da James Pallotta (e soci) all’imprenditore texano è praticamente dietro l’angolo.

Questi sono giorni caldi, forse anche caldissimi per la cessione della Roma. Con Friedkin che sta per diventare di fatto il 24° presidente giallorosso (considerando anche Flora Viola e la doppia presidenza di Renato Sacerdoti). Entro venerdì, al massimo sabato dovrebbe infatti concludersi la due diligence sulle 12 società della galassia che compone la Roma. Poi ci sarà la pronuncia del board dell’azienda (The Friedkin Group), che però sarà molto veloce, essendo di fatto un’azienda “familiare”. E con la pronuncia arriverà anche la presentazione dell’offerta vincolante a James Pallotta. Potrebbe arrivare presto anche la firma del contratto preliminare (il famoso signing), firma che avverrà negli Stati Uniti, tra Boston e Houston (ma chissà, potrebbe avvenire anche a New York, dove sia Pallotta sia Friedkin hanno interessi ed uffici). Se invece l’accelerata non ci sarà, il decollo sarà solo rinviato all’inizio della prossima settimana. Di fatto cambierà poco, oramai ci siamo davvero.

Stavolta il signing sarà molto meno effervescente rispetto a quello del 2011. Un po’ perché lo stile di Dan Friedkin è diverso, un po’ perché quel passaggio di consegne lì – a conti fatti – non ha poi portato la fortuna (e i successi) che ci aspettava inizialmente. Il tratto comune sarà invece un altro e cioè i tempi di attesa tra la firma del preliminare e il closing vero e proprio. All’epoca passarono addirittura oltre quattro mesi (le firme definitive arrivarono il 18 agosto), questa volta la speranza è di chiudere tutto in due mesi o poco più. Perché dopo il decollo, bisognerà aspettare i tempi tecnici legati all’ok dell’Antitrust ed al lancio dell’Opa sul flottante.

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