Friedkin, prima in Europa con la testa al Ds

Dopo il “no” di Rangnick e Boldt, ora si fa anche il nome di Michele Uva, attuale vice presidente Uefa

di Redazione, @forzaroma

Coloro che sono dentro le segrete cose, spiegano come, col lievitare del mercato, Dan E Ryan Friedkin abbiano scoperto il fascino delle trattative e persino delle scelte, guidate forse da un misterioso consigliere straniero che li sta rendendo edotti sui misteri gloriosi e dolorosi del calcio. E non si sono persi nemmeno una partita della Roma vedendola dal vivo, scrive Massimo Cecchini su La Gazzetta dello Sport.

In ogni caso, pare proprio che la scelta del direttore sportivo non possa essere portata troppo in là, anche perché il mercato di gennaio è vicino. Così romba ancora la voce di un nuovo incontro londinese con Michael Emenalo, ex dirigente del Chelsea, che aveva già avuto un colloquio con il manager Williamson. C’è chi dice che sia stato lo stesso Ryan a parlare con il dirigente di origine nigeriana, su cui si vocifera di un legame speciale con Luis Campos, possibile sponda dei proprietari. Si fa anche il nome di Michele Uva, attuale vice presidente Uefa, come oggetto dei desideri.

Occhio, però, perché è assai possibile che la famiglia Friedkin abbia le idee più chiare di quello che si pensi, come d’altronde sta dimostrando sul piano economico. Fra una settimana, infatti, si concluderà l’Opa obbligatoria che potrà portare al «delisting» dalla Borsa, mentre entro fine anno si concluderà l’aumento di capitale già deliberato lo scorso anno, che farà da prodromo a quello che si sta pianificando per il 2021.

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