Il tecnico subito a Trigoria dopo Verona per migliorare la squadra con Ryan: priorità il ds, i rinnovi e un attaccante
Roma, la lungimiranza di una scelta che può portare lontano
Lungo il rettilineo finale della Champions la Roma non sarà sola: a spingerla verso il traguardo del grande sogno sarà ancora lui, Ryan Friedkin, con una fortissima carica psicologica e, con ogni probabilità, anche con la sua presenza fisica al Bentegodi, com'è stato nel giorno del derby con la Lazio. Il tecnico Gian Piero Gasperini lo vuole con sé a Verona nel giorno più importante. Ed è emblematico come il tecnico della Roma abbia già deciso di non godersi una giornata di relax in famiglia post-partita, ma di tornare il giorno dopo la gara del Bentegodi direttamente a Trigoria. Dove Gasp incontrerà di nuovo Ryan per affrontare in termini operativi i dossier caldi sul tavolo, a partire dai prolungamenti di contratto di Paulo Dybala, Zeki Celik e Lorenzo Pellegrini. E poi, scrive Alessio D'Urso su La Gazzetta dello Sport, a cascata, decidere sugli altri reparti e sulle eventuali alternative di mercato ai giocatori già in rosa, valutando pro e contro. Decisioni che, com'è evidente, non potranno essere disgiunte dalla scelta del nuovo ds, per la quale la rosa dei nomi si è ristretta al momento a Tony D'Amico in uscita dall'Atalanta, a Sean Sogliano del Verona e Matteo Tognozzi del Rio Ave. E Friedkin sarà lì, al fianco di Gasp, come lo è stato per tutta la settimana e come lo sarà proprio nella prossima per proiettare nel futuro la Roma. Il suo probabile nuovo discorso alla squadra negli spogliatoi di Verona, dopo quello all'Olimpico nel pregara del derby (vissuto con i giallorossi fin dal trasferimento in pullman da Trigoria allo stadio) non sarà enfatico come quello di Al Pacino in Ogni maledetta domenica, ma il dirigente di Houston saprà anche in questo caso, eventualmente, toccare le corde giuste a pochi minuti dal match che potrebbe riportare in Champions la Roma dopo 7 anni.
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