Fonseca non placa la bufera arbitrale

Il tecnico della Roma: “Sui rigori stesse situazioni trattate in modo diverso”

di Redazione, @forzaroma

Quando finisce una partita? Ce ne sono alcune, forse, che per motivi diversi non sono mai terminate, scrive Massimo Cecchini su La Gazzetta dello Sport.

L’impressione è che per Paulo Fonseca quel Roma-Sassuolo di domenica scorsa non sia ancora terminato. E così anche per decine di tifosi giallorossi (ma pure del Benevento), che da venerdì sera hanno ricoperto di critiche (meglio dire insulti) i direttori di gara sui social in particolare su Twitter taggando l’associazione arbitrale. Perché venerdì? Facile.

L’episodio del rigore concesso ai neroverdi contro il Benevento, è secondo tecnico e tifosi simile a quello non concesso alla Roma 7 giorni prima proprio contro il Sassuolo. “Non voglio cercare alibi, ma quello che ho detto dopo la partita è che gli episodi parlano da soli. – ha detto FonsecaOggi (ieri, ndr) dico la stessa cosa. Le situazioni sono le stesse e sono trattate in modo totalmente diverso, penso che l’arbitro di Sassuolo-Benevento non abbia sbagliato“. A differenza di Maresca, all’Olimpico.

Logico che l’allenatore sa bene come la mancata vittoria di sette giorni fa, abbia fatto scivolare la Roma fuori dalla zona Champions League, che resta il vero obiettivo dei giallorossi, senza neppure bisogno che la famiglia Friedkin lo espliciti. “Il presidente non ha bisogno di chiedermi niente. Ho parlato dal primo giorno dicendo che vogliamo fare meglio della scorsa stagione. Essendo arrivati quinti, migliorare vorrebbe dire arrivare quarti. Abbiamo questa ambizione. Sappiamo che ci sono 7-8 squadre molto forti che vogliono lo stesso, ma vogliamo lottare“.

 

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