Fonseca indica la rotta: “Dobbiamo restare uniti”

L’allenatore portoghese: “Roma, non è il momento di pensare a Petrachi o al mercato. Con la Samp sarà dura, bisogna guardare solo al presente”

di Redazione, @forzaroma

Qualche giorno fa Paulo Fonseca ha portato a pranzo a Borgo Pio, in un ristorante metà italiano metà portoghese, tutto il suo staff. Dopo settimane di lavoro a Trigoria, l’allenatore della Roma ha voluto offrire ai suoi più stretti collaboratori qualche ora di relax. Fonseca sa che la Roma si gioca un pezzo im portantissimo di futuro, ma sa pure – scrive Chiara Zucchelli su ‘La Gazzetta dello Sport’ – che per viverlo nel migliore dei modi, può fare solo una cosa: aggredire il presente. Lo ha detto anche in conferenza, con il solo scopo di compattare la squadra. E quindi niente commenti su Petrachi o sul mercato.

La cosa che più lo rasserena è lavorare con quasi tutti i giocatori a disposizione. Occorrerà scegliere e chi rischia la tribuna, ad esempio, è Juan Jesus. Che ieri è andato trovare a casa a sorpresa – e facendo pace – il tifoso con cui pochi giorni fa aveva discusso sui “quattro soldi” di stipendio via social. Contro la Sampdoria non ci saranno Pau Lopez e Zaniolo. Per il resto tutti a disposizione, compresi Diawara e Zappacosta. “Abbiamo provato tante cose, compresa la difesa a tre, che però non vedremo con la Samp”.

Per Fonseca è prioritario che la squadra si isoli, senza pensare al mercato. “Micki e Smalling? Vogliamo che restino, la possibilità c’è”. Stessa risposta sul suo futuro: “Mi vedo allenatore della Roma, ma per ora penso solo al presente”. Qualcosa in più Fonseca dice quando sottolinea l’assenza dei tifosi. “Non sarà facile giocare senza, ma dobbiamo pensare che ci siano e vincere anche per loro”.

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