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rassegna stampa

Fonseca ha deciso, adesso la difesa a 3 non si tocca

LaPresse

La prima volta la schierò con l’Atalanta, all’andata. Ora l’ha scelta per avere più equilibrio e compattezza di squadra

Redazione

Quel giorno, contro l'Atalanta, Fonseca partì a 4, ma dopo cinque minuti cambiò passando proprio a tre.  Oggi il tecnico la sua scelta l’ha fatta. E non torna indietro: sarà difesa a tre anche domani, contro l’Inter, scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport.

E fino alla fine della stagione. «Con questo assetto la squadra ha trovato maggiore equilibrio e compattezza», ha detto il tecnico portoghese in più occasioni.

Ed infatti sembra proprio così, perché al di là della sconfitta di Napoli (giunta con il 3-5-2) poi sono arrivate tre vittorie consecutive (contro Parma, Brescia e Verona, stavolta sempre con il 3-4-2-1). Ed allora è giusto andare avanti per questa strada, perché la difesa si sente più coperta e meno vulnerabile, gli spazi per gli avversari sono molti meno rispetto a quando si giocava a 4 e davanti i due trequartisti vicini alla punta garantiscono maggiore pericolosità in fase offensiva.

Insomma, dal cambiamento di modulo la Roma ha trovato solo benefici e Fonseca - da uomo intelligente qual è - se n’è fatto una ragione, mettendo in soffitta (almeno per ora) il suo amato 4-2-3-1. Del resto, c’è da chiudere la stagione al 5° posto e giocarsi l’Europa League. Con un Ibanez in rampa di lancio (il brasiliano è la novità della ripresa giallorossa, anche se nelle prime gare qualche sbavatura di troppo di è vista) e uno Smalling che sta facendo di tutto per tornare il prima possibile. Nel frattempo, Fonseca ha rispolverato l’idea di Kolarov nei tre di difesa. Lo ha fatto con il Verona e il serbo gli è piaciuto. Tanto che sarà riproposto anche domani con l’Inter.