Fonseca: buoni risultati, trolley pronto. Ma perché?

Il tecnico non entusiasma i nuovi proprietari americani, anche se i Friedkin lo hanno appoggiato nel conflitto con Dzeko

di Redazione, @forzaroma

La valigia sul letto è quella di un lungo viaggio, cantava Julio Iglesias, pop singer di successo ed ex portiere nelle giovanili del Real Madrid. “Se mi lasci non vale” era (è) il titolo del brano, che si adatta abbastanza alla situazione di Paulo Fonseca, allenatore con il trolley pronto, nel senso che del suo domani nella Roma, scrive Sebastiano Vernazza su “La Gazzetta dello Sport“, non vi è certezza. I risultati non sono malvagi, anzi sono buoni, eppure spira il vento della separazione. Fonseca non entusiasma i nuovi proprietari americani, anche se i Friedkin lo hanno appoggiato nel conflitto con Dzeko. L’eventuale qualificazione alla Champions gli garantirebbe l’estensione del contratto fino al 2022, come da clausola, ma non gli varrebbe la riconferma se la Roma convincesse Massimiliano Allegri ad accettare progetto ed offerta economica. Nulla da obiettare sul ‘Conte Max’, però siamo perplessi, perché Fonseca è vittima, si fa per dire, di sottovalutazione. È un allenatore di profilo internazionale, con notevoli capacità tecniche e gestionali. Alla Roma quello della panchina sembra l’ultimo dei problemi, forse qualcosa ci sfugge.

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