Fondazione addio. La Figc gestirà il 10% dei diritti tv

Il 4% dei provenienti dai diritti tv verrà controllato direttamente dalla Federazione, insieme al 6% che la Lega di Serie A destinava alla B e alla Lega Pro

di Redazione, @forzaroma

La manovra era attesa, ma l’accelerazione di ieri ha stupito tutti: il mondo del calcio, scrive Catapano su La Gazzetta dello Sport, rincorreva questo traguardo da mesi e ora applaude al colpo di Tavecchio e Uva. Ed anche il basket, l’unico altro sport fino a ieri ammesso al tavolo (il Coni aveva già rinunciato ai suoi 4 milioni per controbilanciare il taglio ai contributi al calcio), che grida allo scandalo. La Fondazione per la mutualità generale negli sport professionistici a squadreistituita dalla legge Melandri ma insediata dal 2013, non esiste più. «Soppressa» da un emendamento al decreto fiscale votato ieri in Commissione Bilancio alla Camera.

Secondo la proposta del Pd Fanucci, quel 4% dei proventi dai diritti tv che distribuiva la Fondazione, verrà gestito direttamente dalla Figc, unitamente al 6% che la Lega di A destinava a B e Lega Pro. Un 10% (non meno di 110 milioni annui), che la Federcalcio, però, distribuirà con principi (vivai e impianti) e percentuali già stabilite dalla politica: 6% alla B, 2 a Lega Pro, 1 a Dilettanti, 1 a Figc. Il basket, che percepiva 900mila euro per le società di A, trasecola: «Sono incredulo – dice Gianni Petrucci – e voglio augurarmi che la Figc non sia stata parte attiva. Per fortuna il Governo mi ha assicurato che al primo provvedimento ci sarà riconosciuto un contributo da un milione. Io mi fido».

 

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