Fenucci: “Pallotta voleva aspettare lo stadio prima di lasciare. De Rossi può allenare i nostri giovani”

Fenucci: “Pallotta voleva aspettare lo stadio prima di lasciare. De Rossi può allenare i nostri giovani”

L’ex dirigente giallorosso: “Jim era stanco, ma so che al progetto romanista ci teneva”

di Redazione, @forzaroma

In vista del gara di questa sera dell’Olimpico tra Roma e Bologna, Claudio Fenucci, amministratore delegato del Bologna, ed ex ad anche della Roma dal 2011 al 2014, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Matteo della Valle de “La Gazzetta dello Sport”. Questi i passaggi più importanti.

Ha mai perso l’autocontrollo a Roma e a Bologna?
Diciamo che momenti di tensione ci sono stati. L’anno scorso all’inizio della stagione: i risultati non arrivavano. Alla Roma dopo il derby perso in finale di Coppa Italia, gol di Lulic: sarebbe stato il primo trofeo della gestione Usa, averlo mancato è stato un problema pure sotto il profilo ambientale.

Pallotta è in uscita, se lo aspettava? La differenza fra lui e Saputo?
Sapevo che Jim era molto affezionato al progetto della Roma e avrebbe voluto aspettare la definizione dell’operazione-stadio prima di uscire, però credo che alla fine lui fosse un po’ stanco di gestire una realtà così complessa. Come complesso è, ora, il passaggio societario. Lui e Saputo come impronta caratteriale sono completamente differenti: con Jim, fors’anche per responsabilità mie, non sono riuscito a creare un rapporto solido; con Joey posso permettermi di dire che nel rispetto del ruolo lo sento molto più come un amico, oltre che presidente.

Sinisa poteva andare alla Roma l’estate scorsa: quanto avete avuto paura di perderlo?
Dopo la cavalcata-salvezza sapevamo che ci sarebbe stato un grande interesse ma forti anche del rapporto umano speravamo che alla fine decidesse di restare. Lo ha convinto la serietà della proprietà e i rapporti personali fra tutti noi. Comunque vada il campionato, quello che conta è che Sinisa si rimetta e stia bene: questa è la vittoria di quest’anno.

Lui voleva un difensore a gennaio. Poi…
Abbiamo parlato tutti assieme. Ha detto: “Prendere per prendere non serve, valorizziamo i giocatori in rosa”.

Uno l’avevate preso, Ibanez: c’è attrito ora con la Roma?
Dinamiche di mercato. Ci avrebbe fatto piacere averlo ma abbiamo già individuato per giugno uno più forte di lui.

Voce: De Rossi a Bologna in futuro.
Considerando la persona molto carina e che ha una padre-maestro, se volesse seguire le orme del papà cominciando dal settore giovanile lo accoglieremmo a braccia aperte.

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