Fantasia al potere. La Roma ora usa i piedi più educati

Fantasia al potere. La Roma ora usa i piedi più educati

Può contare su Mkhitaryan, Pastore, Zaniolo, Perotti e Pellegrini E Lorenzo ringhia: «Un gol all’Inter»

di Redazione, @forzaroma

La Roma di Paulo Fonseca, scrive Massimo Cecchini su La Gazzetta dello Sport,scopre improvvise ispirazioni dal filosofo tedesco Herbert Marcuse, così come saggi ammonimenti dal magistrato antimafia Antonino Caponnetto. Il primo rivendicava «l’immaginazione al potere», il secondo ammoniva: “La fantasia al potere sarà sempre un’illusione: i potenti non si concedono fantasie, ma piuttosto desideri di crescita“. Pensateci, trasponendo tutto al calcio, comunque vada sarà un successo per la squadra giallorossa, che fa proprio della crescita il suo mantra quotidiano. E se invece avesse ragione Marcuse, in pochi possono vantare una batteria di fantasisti – con caratteristiche diverse – come quella composta da Lorenzo Pellegrini, Henrik Mkhiraryan, Javier Pastore, Nicolò Zaniolo e Diego Perotti.

Contro l’Inter, col recupero di tutti gli effettivi (solo per Pastore restano dei dubbi), le zolle della trequarti romanista risultano presidiate al meglio, con tassi diversi d’immaginazione e potenza. Se Zaniolo è esplosione pura, in grado di spigionarsi sia dietro la punta che sulla fascia, “El Flaco” invece ha l’eleganza quasi “demodé” del ricamo, dell’ultimo passaggio più difficile del dovuto, imprevedibile, anche se assicurando un bottino di reti meno corposo rispetto al talento azzurro.

Discorso diverso per Mkhitaryan. Come tutti quelli che Fonseca ha a disposizione per stare a ridosso dei sedici metri, può giocare sia trequartista classico (se mai ne esistano più), sia largo a sinistra. Lui come Pastore, però, ama avere la palla sui piedi, piuttosto che andare a cercare la profondità, ma ha tra le sue caratteristiche anche il fiuto della porta.

Altro giro altra corsa se parliamo di Perotti. Nessuno tra questi ha il suo uno contro uno da fermo, e se da esterno sinistro di esprime senz’altro meglio, neppure a lui manca la vocazione ad accentrarsi per cercare l’imbucata vincente a favore dei compagni. Postilla: nel gioco di Fonseca, tutti gli attaccanti di fascia – anche gli scattisti come Under e Kluivert – hanno l’ordine di servizio di cercare i tagli verso il centro, proprio per liberare le corsie per le avanzate dei terzini di spinta, primo fra tutti Kolarov.

Se potessimo però fare una sintesi fra tutti, Pellegrini potrebbe essere quello che compendia la modernità senza dimenticare il passato. Con lui infatti, com’è successo a Verona, si può palleggiare in mediana ma non solo. In generale Lorenzo ha gamba per correre, tant’è che il c.t. Mancini in Nazionale lo ha anche schierato esterno destro, ha tecnica individuale, ha visione di gioco tale da avergli consentito di fare 8 assist (6 in campionato e 2 in Europa League), nonostante la lunga assenza per infortunio e avrebbe sui piedi anche una decina di reti..

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