Europa League in anarchia: porte chiuse, porte aperte. E un ritorno in casa ma fuori

Europa League in anarchia: porte chiuse, porte aperte. E un ritorno in casa ma fuori

Inter e Roma bloccate. Ieri due gare open e quattro no. Stadio pieno a Glasgow. Intanto lo United vince 5-0 in Austria

di Redazione, @forzaroma

Quella che una volta era la gloriosa Coppa Uefa si è trasformata, nel caos delle decisioni prese e non prese, quasi in un torneo dei bar di paese, dove ognuno gioca quando gli pare, se gli pare, dove gli pare, scrive Alesx Frosio su La Gazzetta dello Sport.

Una Europa League a più velocità, compresi quelli che stanno fermi, ovvio. Come Inter e Roma e, di conseguenza, Getafe e Siviglia. Voli chiusi da e per l’Italia, l’incrocio con gli spagnoli non era possibile. Nell’immobilismo della Uefa, però, altri sono andati avanti, anche se del futuro non c’è certezza. Ieri si sono giocate le altre sei partite degli ottavi: due a porte aperte, altre quattro a porte chiuse, con le gare di ritorno che si giocheranno ‘in casa’ ma in un’altra nazione..

Agonisticamente, la vittoria più preziosa è del Leverkusen, a casa dei Rangers: visto che ha chiuso anche la Libertadores, potrebbe essere stata l’ultima partita di calcio internazionale con uno stadio pieno di tifosi da qui a chissà quando.

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