rassegna stampa

Euro 2020, Frongia Commissario: “Tutta Roma sarà coinvolta”

L'assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi: "La città vincerà la sua scommessa"

Redazione

La fase romana dell’Europeo 2020 ha da ieri un commissario straordinario. Si tratta di Daniele Frongia, assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi, che ha rilasciato un'intervista a "La Gazzetta dello Sport". Ieri la sindaca Virginia Raggi ha firmato l’ordinanza con la sua nomina. Il commissariò avrà poteri gestionali, la struttura funzionerà anche da stazione appaltante. Il Governo ha stanziato 10 milioni di euro per la «mission», che non riguarderà lo stadio Olimpico, ma tutto il resto della città coinvolto nell’evento.

Che cosa deve fare?

Coordinare tutte le attività per preparare gli appuntamenti del giugno 2020. E lavorare per realizzare le fan zone durante i giorni di partite.

Come sarà la fan zone di Roma?

Dinamica, diffusa, unica nel suo genere rispetto a tutte le altre città dell’Europeo. Anche l’Uefa ha appressato il progetto. La fan zone è una zona molto ampia, dai Fori Imperiali a Piazza del Popolo. Però la vera scommessa sarà coinvolgere tutta la città, non solo il centro storico e il Foro Italico. L’Europeo vivrà anche in periferia, per esplicita volontà della sindaca Raggi. Stiamo studiando diverse iniziative.

Che tireranno la volata all’esordio del 12 giugno.

Ma la nostra partita comincerà prima. Alla vigilia avremo un grande concerto, fuori e dentro il Colosseo. E poi ci sono tanti terreni sui quali lavorare: trasporto pubblico, brandizzazione di alcuni luoghi simbolo, sicurezza.

Ma perché in Italia c’è sempre bisogno di un commissario straordinario?

È necessario del tempo per pianificare. E perché, pur avendo assegnato l’evento già nel 2014, per i primi tre anni non è stato fatto niente. Però io non sono superman. Ho il mio staff, con Diego Porta, dirigente a interim dell’ufficio di scopo Uefa 2020. E la squadra è ampia e forte: il Governo, Sport e Salute, il Coni, la Figc, l’Uefa. E anche all’interno di Roma Capitale, saranno coinvolti 10 assessorati e altrettanti dipartimenti.

Ospiteremo gli Europei, ma non è un grande momento per l’impiantistica calcistica. Dai guai del Flaminio al percorso del nuovo stadio della Roma pieno di punti interrogativi.

Sono convinto che l’Europeo farà bene alla città e darà impulso ai nuovi progetti.

Europei sì, Olimpiadi no.

Il problema è organizzare eventi sostenibili, che portino benefici senza lasciare debiti.

Le Olimpiadi si pongono da anni un problema di sostenibilità.

Roma non è stata l’unica, altre città hanno rinunciato per problemi di sostenibilità.

Ci presenteremo al mondo nel 2020 con una città diversa per servizi, arredo, rifiuti?

Grazie al lavoro che la Sindaca sta facendo con Regione e Governo, la situazione cambierà già dalle prossime settimane. Roma vincerà la sua scommessa.