Edin, è lui il Re Leone: «Scudetto? È presto ma io ora so ruggire»

Il bosniaco ha segnato 10 gol in 10 gare come Batistuta nella stagione dell’ultimo titolo giallorosso: «Ci mancano i tifosi»

di Redazione, @forzaroma

Bravo Dzeko! Dieci gol nelle prime 10 giornate in campionato, da queste parti, non si vedevano dai tempi di Batistuta. Sempre più capocannoniere il bosniaco, come evidenzia Davide Stoppini su La Gazzetta dello Sport, sempre più trascinatore di una squadra che passeggia per la via Emilia con la consapevolezza di una grande e con la leggerezza di un centravanti che fa tutto e tutto bene. 

Abbiamo ribaltato una partita molto difficile – ha detto il bosniaco –. Faccio i gol per la Roma, per vincere. E si fa tutti insieme, anche con i nostri tifosi: così è tutto più facile». Quei tifosi che ora lo applaudono anche quando torna indietro invece di puntare la porta avversaria: «Il passato non conta più. Abbiamo mostrato carattere e personalità nel secondo tempo, ha giocato solo la Roma. Lo scudetto? Pensiamo a una partita alla volta. Spero solo che questa serata non sia rovinata dal k.o. di Florenzi».

La sua stagione, invece, non la rovina più nessuno. In giornata era tornato di moda un video che riprendeva Edin in una discoteca dare mance generose. In campo invece Dzeko è tirchio come dev’essere un attaccante: le briciole ai difensori avversari, i piatti forti per Spalletti e per la figlia Una, che non ha ancora nove mesi ma in casa è presenza fissa davanti alla tv quando gioca il papà. Una è nata lo scorso febbraio, proprio mentre la Roma (anche allora) vinceva con il Sassuolo. Edin di quella squadra era un contorno. Oggi è nel menu degustazione. 

 

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