Dzeko, lo stadio lo insulta. Il centravanti si carica e risponde: doppietta

Dzeko, lo stadio lo insulta. Il centravanti si carica e risponde: doppietta

Di Francesco attacca: “I cori Edin li ha sentiti perché di certo non è sordo, mi auguro sia sempre così nervoso”

di Redazione, @forzaroma

Non fate arrabbiare Edin Dzeko, altrimenti sono guai. Si sono azzardati Edoardo Goldaniga e il pubblico del Benito Stirpe. E all’improvviso il Frosinone si è ristretto sul più bello. “Il suo nervosismo è stato utile – ha spiegato il tecnico Di Francesco –, ha rivisto Manganiello, lo stesso arbitro di Firenze, che ha pure creato un’atmosfera antipatica. I cori Edin li ha sentiti perché di certo non è sordo, mi auguro sia sempre così nervoso”. Una notte da leone. Una notte da gigante con la valigia sempre piena di gol e di estimatori perché, come scrive Alessio D’Urso su “La Gazzetta dello Sport”, Dzeko i suoi 7 gol in Serie A in questa stagioni li ha segnati tutti lontano dall’Olimpico. Una doppietta intrisa di ferocia agonistica e un’azione vincente, quella del sorpasso sull’1-2, avviata proprio dal numero 9 giallorosso nel momento più difficile, quando il pubblico cercava già di irretirlo con fischi e parole irripetibili. Eppure il freddo Edin ha avuto la calma dei forti ed ha aspettato l’ultima palla per annettere anche lo stadio di Frosinone ai suoi territori conquistati.  Aggrappato al suo provvidenziale centravanti, il tecnico Di Francesco si è soffermato soprattutto sulle contraddizioni su cui la Roma ha rischiato di inciampare: “Tanti errori tecnici, dovevamo essere più bravi a interpretare la gara. Abbiamo rischiato anche di perdere, ma abbiamo voluto vincerla fino alla fine. Si vince anche così. Dobbiamo far meglio, giustifico i miei in parte per campo e vento”. Nella serata di Dzeko in edizione speciale, va iscritto a bilancio anche l’infortunio di Manolas, sul cui impiego per il derby con la Lazio di sabato prossimo si nutrono forti dubbi. Eppure l’allenatore della Roma deve guardare avanti: “Se avessi fatto solo scelte in vista del derby non avrebbero dovuto giocare i diffidati. Invece, avendo giocato tante partite, perdendo anche lucidità, ho messo chi poteva avere più freschezza mentale. Era importante arrivare al derby con una vittoria, quando si gioca con le squadre in lotta per la salvezza non è mai facile”.

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