E su Twitter #èstatoDestro fa sorridere

di finconsadmin

(La Gazzetta dello Sport – C. Zucchelli) La barba incolta già c’era: mettici un cappello e una tuta mimetica e il gioco è fatto. Mattia Destro come Osama Bin Laden. Ma anche come il boss della Banda della Magliana, l’esecutore della strage di Capaci o l’autore del delitto di via Poma. Oppure, anche come il dirottatore dell’aereo in Malesia o il vero responsabile della separazione tra Chris Martin dei Coldplay e l’attrice premio Oscar Gwyneth Paltrow. «La fantasia distruggerà il potere e una risata vi seppellirà», diceva Bakunin e magari anche a lui si sono ispirati i romanisti che, nel giorno delle tre giornate di squalifica a Destro decise con la prova tv, hanno trasformato la rabbia in ironia. E quindi #Destro è diventato tendenza su Twitter, seguito poi da #èstatoDestro e #Destrokiller, hasthag che hanno scatenato la fantasia dei tifosi della Roma per tutto il pomeriggio.

 

Renzi e Peppa Pig Gli argomenti in cui è stato citato il bomber della Roma sono i più disparati: dalla politica («Renzi premier senza elezioni, #èstatoDestro»), ai cartoni animati («Peppa Pig non esiste” oppure “Il coccodrillo come fa, c’è solo #Destro che lo sa»), fino ai i grandi casi irrisolti della storia: da Ustica all’incendio dell’Antica Roma, dall’omicidio Kennedy a quello di Cogne, dal disastro della Concordia alle Torri Gemelle, una sola (ironica) certezza per il Twitter di fede giallorossa: #èstatoDestro. Il quale, tra l’altro, viene additato anche come responsabile di crisi coniugali («tua moglie ti tradisce? #èstatoDestro »), oppure come proprietario di Renault 4 (l’auto in cui fu ritrovato Aldo Moro) o Uno Bianca, la macchina utilizzata da una banda di killer in Emilia Romagna alla fine degli anni ‘80. Non solo Italia però: tra le varie ipotesi, c’è anche chi ha ipotizzato una parentela eccellente per Destro: «È il nipote di Mubarak». Visto il Milan di quest’anno, magari Berlusconi ne sarebbe stato felice.

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