E quel Tottenham fece doppietta

di finconsadmin

(Gazzetta dello Sport – S.Boldrini) Il lunedì è un giorno strano per vincere un campionato, ma è quello che accade al Tottenham il 17 aprile 1961.Al White Hart Lane sbarca lo Sheffield Wednesday, unico rivale rimasto sulla scia dei padroni di casa: se gli Spurs vincono, conquistano il secondo titolo della loro storia. Ed è così che va. Gli ospiti passano con Megson, ma Bobby Smith e Les Allen ribaltano la situazione e il Tottenham è campione d’Inghilterra.

 

La cavalcata continua: il 6 maggio, a Wembley, gli Spurs superano 2-0 il Leicester nella finale di Coppa d’Inghilterra e piazzano il primo double del XX secolo: Preston (1889) e Aston Villa (1897) i precedenti nel football d’Oltremanica. La squadra di quell’impresa: Brown ; Baker, Henry, Blanchflower, Norman, Mackay, Jones, White, Smith, Les Allen, Dyson. Allenatore: Nicholson.

 

Le fondamenta di quella stagione sono le 11 vittorie nelle prime 11 giornate. Il Tottenham, snobbato dai pronostici, accumula un vantaggio che si rivelerà decisivo. Il primo stop è il pareggio con il Manchester City, ma la volata riprende, con altri 4 successi di fila. Lo scontro diretto in casa dello Sheffield Wednesday finisce male: gli Spurs perdono 2-1 e i critici tornano a farsi sentire. «Squadra sopravvalutata e fortunata, alla lunga scoppierà». Il Tottenham invece si rialza e chiude in testa l’andata con 38 punti. Nel ritorno, il cammino è più regolare. Una crisi a marzo consente allo Sheffield W. di arrivare a -3. Ad aprile arriva però il successo liberatorio e il Tottenham festeggia. Il capitano, il centrocampista nordirlandese Blanchflower, solleva due coppe. E’ nato a Belfast, ha 35 anni e in estate lo volevano rottamare: è la sua grande rivincita. Il modulo 2-3-5 produce un calcio da favola: 115 gol in campionato, con una differenza reti di più 60. Squadra snobbata, record, un capitano stagionato: sembra la Roma attuale.

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