Venerdì dirigenti a Nyon: incontro con l’Uefa sul fair play finanziario non rispettato

Edin Dzeko, mister 87 conclusioni (48 nello specchio), è anche il signore che a Verona ha confermato di vivere un momento un po’ così. Continua a litigare con il gol, a volte lo tradisce e si tradisce con i portieri avversari, ma è l’unico paio di scarpini giallorossi a oggi in doppia cifra.

Come riportato nell'edizione odierna de "La Gazzetta dello Sport", a quasi 32 anni è rimasto nella capitale per la Champions di oggi e quella di domani. Per giocarsi un ottavo di finale che a Londra con il Chelsea non avrebbe potuto disputare, per regolamento. Per la Roma è una questione di vita o di...plusvalenze. La mancata qualificazione non impatterebbe sul bilancio da chiudere il prossimo 30 giugno, ma su quello del 2019. Certo, però, complicherebbe in ogni caso i piani di crescita del club, che avrebbe evidentemente meno appeal sia nei giocatori da acquistare sia in quelli da trattenere. Discorsi prematuri, ma fino a un certo punto. Se è vero, tra l’altro, che il financial fair play è questione all’ordine del giorno: l’a.d. Umberto Gandini e il d.g. Mauro Baldissoni venerdì saranno a Nyon per relazionarsi con l’Uefa sullo sforamento dell’accordo transattivo stipulato nel 2015. Non sarà il giorno della sentenza, che arriverà più avanti e a Trigoria immaginano nei confini di una multa, anche per la cessione politically correct appena effettuata di Emerson.

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(D. Stoppini)

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