Il 25 settembre, l’Olimpico di Torino era sembrato la sua tomba calcistica italiana. Roma sconfitta, gol sciupati, polemiche a vele gonfie. «Meglio giocare col finto centravanti», si diceva. Venti giorni dopo, però, a fare lo sberleffo alla critica ci pensa lo stesso Dzeko, con la cui doppietta la Roma ha sbancato il S. Paolo di Napoli e si candida così ad essere la vera anti-Juventus. D’altronde, se sia l’Inter che gli azzurri di Sarri ora vedono solo la coda dei giallorossi, il merito in entrambi i casi è delle reti di Dzeko, che ha segnato già 7 gol in 8 gare, quando in tutto lo scorso campionato di reti ne aveva fatte 8, ricorda Massimo Cecchini su "La Gazzetta dello Sport".
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Dzeko, discese e risalite: «Critiche giuste ma ora mi esalto»
L’attaccante giallorosso parla dopo la gara vinta a Napoli grazie alla sua doppietta: «È il momento più bello da quando sono qui. Noi l’anti-Juve? Aspettiamo...»
«Forse è stata la migliore partita della Roma nelle ultime due stagioni — dice Edin —. Abbiamo giocato il nostro calcio, quello che vogliamo fare sempre. Giochiamo meglio di prima, non è facile vincere e fare tre gol qui. Abbiamo fatto bene davvero e soprattutto abbiamo dimostrato personalità, anche se non c’era Strootman, quello che ne ha di più».
Con la doppietta di ieri è la sua seconda miglior partenza di sempre (dopo quella del 2011-12, 9 gol nelle sue prime 8 gare col City in Premier), senza contare che 7 reti lo scorso torneo le raggiunse in 29 giornate. Insomma, l’impressione è che questa sua terza doppietta italiana (prima in trasferta) non la dimenticherà tanto in fretta.
«Per quello che mi riguarda, le due reti che ho segnato sono molto significative — dice lui —. Le critiche che ho ricevuto non mi hanno sorpreso. Era normale, quella scorsa non era stata la mia migliore stagione. Volevo fare di più e mi pare ci stia riuscendo. Mi sento bene e so che la squadra ha fiducia in me. Spero di fare di più in futuro. Anzi, voglio sempre fare di più». Troppo presto però, secondo Dzeko, per parlare di Roma come anti-Juventus. «No, dico solo che questa per noi è una vittoria importante e meritata». Insomma, profilo basso, anche perché Spalletti gli ricorda: «Anche se ha fatto due gol, sotto l’aspetto della cattiveria, del veleno, deve far meglio. È un giocatore eccezionale ma per le qualità che ha non le sfrutta fino in fondo».
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