Pronto il rinnovo dell'argentino fino al 2028. Per lui anche un ruolo chiave per il Centenario

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Ecco D'Amico: il nuovo braccio destro di Gasperini

Al raddoppio. Perché poi se lo sforzo va fatto bisogna farlo anche bene. Ed allora il rinnovo di Paulo Dybala sta prendendo una forma quasi inaspettata, almeno fino a quanto previsto un paio di mesi fa, con un possibile nuovo accordo fino al 30 giugno 2028.
Due anni invece di uno, dal rischio del nulla al tutto in un colpo solo. Con una postilla in più, l'argentino sarà anche uno dei testimonial da sfruttare al massimo nell'anno del Centenario. Del resto, l'impatto mediatico che ha Dybala - scrive Andrea Pugliese su 'La Gazzetta dello Sport' - è anche superiore a quello della Roma stessa. Soprattutto in una stagione come quella che sta per iniziare, dove la Roma tornerà a giocare la Champions League a sette anni dalla sua ultima volta e, soprattutto, festeggerà il Centenario del club.

dybala AS Roma v ACF Fiorentina - Serie A

Ed in un momento in cui tutti i totem giallorosso sono fuori o altrove (Totti, De Rossi, Ranieri e forse anche Bruno Conti) allora la Joya può davvero essere il principale volto di un anno che si spera diventi anche magico. Ancora da capire se saranno due anni secchi o magari un 1+1, con un'opzione sufficientemente facile di rinnovo anche per la seconda stagione. Magari legata alle condizioni fisiche e atletiche del giocatore, un aspetto sul quale a Trigoria hanno anche intenzione di cautelarsi. Tra l'altro c'è anche un altro motivo per cui la Roma ha deciso di proporre un rinnovo a Dybala di due anni, il fatto di legarlo anima e corpo a Gian Piero Gasperini, il maggior sponsor di questa operazione. L'allenatore giallorosso, infatti, è l'uomo che ha sbloccato la situazione.

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