Due anni senza Pallotta, ma sullo stadio c’è ancora una speranza

Il gruppo Eurnova oltre a credere che Vitek possa tornare alla carica, sta infatti sondando anche altri potenziali acquirenti

di Redazione, @forzaroma

Era il maggio 2018 quando James Pallotta salutò per l’ultima volta Roma. I giallorossi erano stati appena eliminata in semifinale dalla Champions ad opera del Liiverpool ma – smaltita la rabbia – il futuro sembrava ricco solo di leopardiane “magnifiche sorti e progressive”, scrive Massimo Cecchini su La Gazzetta dello Sport.

All’orizzonte, tra l’altro, anche il nuovo stadio di Tor di Valle pareva essere più vicino, e quindi nessuno avrebbe mai potuto immaginare che il presidente sarebbe scomparso dai radar capitolini (in Italia, tra Toscana e Campania, in realtà è venuto), forse addirittura per sempre, se dopo l’estate riuscisse a vendere il club a Dan Friedkin o a coloro che hanno in mano il dossier.

Ma è possibile che la questione stadio non sia tramontata, anche se per il via libera del Comune si andrà probabilmente a dopo l’estate, se non nella successiva legislatura. Il gruppo Eurnova di proprietà di Parnasi, che detiene l’area, oltre a credere che Vitek possa tornare alla carica, sta infatti sondando anche altri potenziali acquirenti.

Chi vuole tornare in scena è anche Gaetano Papalia, che ha venduto i terreni a Parnasi. Ma siccome ritiene di non essere stato pagato interamente, ha intentato causa per tornare di nuovo in possesso dell’area. Un problema per la Roma? “No – ha detto Centro Suono Sport – Basterebbe che la Roma si prenda tutti gli oneri del progetto e non ci sarebbe bisogno di ripartire da zero. Non c’è nessuna voglia di speculare. Non metteremo i bastoni tra le ruote”.

 

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