Di Francesco: “Vorrei soffrire un po’ di meno”

L’allenatore della Roma: “Per diventare grandi bisogna essere più cinici”. Perotti: “In passato gare così non le vincevamo”

di Redazione, @forzaroma

A forza di sporcarle, queste vittorie, si rischia di perdere di vista quella ricerca del gioco e del senso estetico che la Roma e Di Francesco s’erano messi in testa di inseguire. L’equilibrio è difficile, Perotti dice che “in passato partite così non le avremmo vinte”. Forse vale come un complimento.

“Avremmo dovuto far meglio in fase offensiva per chiudere la partita – ha commentato Di Francesco –. È vero, abbiamo colpito due pali, ma potevamo esser più determinati sotto porta. Le partite non si vincono mica con il budget, ma con la mentalità, a volte anche di misura e in sofferenza. Di sicuro questa Roma sta crescendo sotto il profilo difensivo, siamo il miglior reparto del campionato, il dato è importante. È chiaro che anch’io vorrei soffrire di meno e segnare qualche gol in più. Per diventare grandi, però, bisogna essere cinici. E mi auguro che alla fine anche noi saremo in corsa a giocarci lo scudetto”.

Chissà che per una volta non abbia inciso negativamente la legge del turnover: “Non è un rischio, perché a me piace vedere una squadra che cresce insieme, non solo un singolo che migliora – ancora l’allenatore –. Devo osare, portare diversi uomini nelle migliori condizioni. Da qui a martedì giochiamo tre partite, è impossibile fisicamente far disputare tutte le gare sempre agli stessi. S’è visto Karsdorp, che non giocava da cinque mesi. Schick? Non è ancora pronto, non era in condizione di entrare, magari la prossima con il Bologna lo vedremo per uno spezzone di partita: è insieme con Defrel un’alternativa a Dzeko”.

(D. Stoppini)

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