Il tecnico giallorosso al centro di tutto: ha la squadra in pugno e lavora già al futuro con l'ok dei Friedkin
Gemitaiz: "Dybala? Ecco perché spero se ne vada. E tra Totti e De Rossi..."
Tutti stretti attorno a Gasp. Più forte, più carismatico che mai, più tutto. Nel giorno del derby numero 164 della storia in Serie A il tecnico entrerà all'Olimpico già annunciato dalla fama. Quella di un allenatore che, vinto la sfida interna con il senior advisor Claudio Ranieri, ha ottenuto in poche settimane ciò che un tecnico sogna per anni: la libertà d'azione, la facoltà di scegliere il futuro secondo i propri desideri, scrive Alessio D'Urso su La Gazzetta dello Sport. Con più potere decisionale nelle scelte di mercato e con un interlocutore chiave a Trigoria, il vice presidente Ryan Friedkin. E i primi possibili nomi di rinforzi, tra cui l'attaccante dell'Olympique Marsiglia Mason Greenwood, cominciano a circolare in città.
I Friedkin hanno quindi dato il via libera al tecnico per lo stesso Dybala, ma anche per Pellegrini e Celik, in odor di prolungamento (mentre scatterà automaticamente quello di Hermoso). A fine stagione, peraltro, saranno ratificati pure i rinnovi di Mancini e Cristante in ossequio alla linea di Gasp. Non è sua intenzione rivoluzionare, ma solo rinforzare una rosa che sarà ritoccata in particolare in attacco. Semmai, la rivoluzione avverrà nello staff. A partire da quello dirigenziale, per il quale resta viva la pista Tony D'Amico come nuovo ds e risale la candidatura di Sean Sogliano che ha già lavorato con Gasp al Genoa. Previsto anche un incontro con Francesco Totti che, di certo, seguirà il derby col solito entusiasmo e che attende di capire in che ruolo potrà essere utile alla sua Roma. Poi toccherà al settore medico in cui è previsto il ritorno di Riccardo Del Vescovo, a capo dello staff già dal 2015 al 2020. E, infine, focus su quello tecnico a cominciare dalla scelta del responsabile del settore giovanile.
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