Derby del Portogallo. Fonseca e Ronaldo: Paulo tenta lo scacco al Re

Quarto incrocio del 2020: per Cristiano 2 vittorie e 2 gol, ma il tecnico ha sbancato Torino

di Redazione, @forzaroma

Paulo Fonseca e Cristiano Ronaldo sembrano essere due protagonisti del calcio soddisfatti di sé e con una personalità senza troppe sfumature, scrive Massimo Cecchini su La Gazzetta dello Sport.

Chissà, forse il paradosso sta nel fatto che nessuno dei due è nato in terra portoghese in senso stretto. L’allenatore della Roma ha le sue radici in Mozambico, antica colonia, mentre l’attaccante della Juventus nell’isola di Madeira. Quanto basta, probabilmente, per far raccontare storie diverse rispetto a tanti altri connazionali che hanno sgranato calcio in Italia con alterne fortune, ma mai in modo banale.

L’esordio di Verona per Fonseca non è stato brillante, così come il rapporto col suo giocatore più importante, il capitano Edin Dzeko, non è al massimo storico, ma probabilmente pensare ad un esonero è esercizio prematuro, nonostante i bookmaker si siano già sbizzarriti a dare quote in merito.

Eppure Fonseca contro i bianconeri – nelle tre sfide giocate in questo 2020 – oltre ad un paio di amarezze, ha accumulato anche una piccola gioia. È stato il primo allenatore della Roma a vincere allo Juventus Stadium. Tutti gli altri (se si eccettua Alberto De Rossi con la Primavera) hanno sempre perso. Certo, il successo (1-3) è arrivato il primo agosto scorso, con i bianconeri già campioni d’Italia e perciò con tanti giovani in squadra, ma le vittorie – soprattutto contro un avversario del genere – sono tutte belle e tutte da ricordare. Quel giorno, però, Cristiano Ronaldo era stato risparmiato, così da rendere il suo duello strettamente privato nei confronti di Fonseca ancora immacolato.

Infatti, nelle due sfide precedenti a quella agostana, la Juventus ha sempre vinto: 1-2 a all’Olimpico all’andata di campionato e 3-1 a Torino nei quarti di Coppa Italia. Entrambe le sfide si sono giocate a gennaio ed in entrambe le partite l’attaccante bianconero è andato in gol. Un dato più che sufficiente per far pensare che anche domani sarà lui il pericolo pubblico numero uno per i giallorossi.

In Portogallo la loro sfida sarà seguita con attenzione, perché entrambi rappresentano glorie patrie. È ovvio che Cristiano Ronaldo – dall’alto dei 5 Palloni d’Oro, dei 101 gol in nazionale in 126 partite e dell’infinità di trofei che ha vinto – fra cui l’Europeo – è un totem solitario, ma nel suo piccolo anche Fonseca ha lasciato segni non banali nel suo Paese.

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