Dea ammazzagrandi. Diverte, poi resiste: la Roma k.o.

Dopo il Napoli in Coppa, l’Atalanta in 10 per un tempo fa un’altra vittima illustre. Apre Cornelius, De Roon segna e poi è espulso. Non bastano Dzeko e l’assalto finale

di Redazione, @forzaroma

Un’ottima Atalanta si è travestita, al solito, da bestia nera della Roma (solo un successo nelle ultime 7 di A), nonostante a fine del primo tempo l’arbitro Guida decida di espellere De Roon, costringendo i bergamaschi a una ripresa di sofferenza, scrive Massimo Cecchini su “La Gazzetta dello Sport“. Ma l’1-2 — santificato dalle reti di Cornelius, De Roon e Dzeko — alla fine è meritato, facendo volare i nerazzurri al 6° posto , mentre la Roma, scavalcata dalla Lazio, scivola al 5° (con una gara in meno), fuori zona Champions.

Gasperini cambia tre giocatori rispetto alla squadra titolare che in Coppa Italia ha vinto a Napoli: fuori Castagne, Gosens e Cristante per Hateboer, Spinazzola e Ilicic. La manovra però scorre fluida, con Hateboer e Spinazzola a lungo sovrani delle fasce così da allargare la retroguardia avversaria, costringendo i giallorossi a pericolosi uno contro uno, innescati spesso anche da un pressing intelligente in mediana e da anticipi costanti dei difensori. La Roma parte bene ma si perde subito, visto che Gonalons non è in grado di dirigere la squadra, Florenzi soffre da matti in fase difensiva e lo stesso Kolarov in copertura patisce parecchio. Se a questo aggiungiamo l’appannamento di Perotti ed El Shaarawy, si capisce come i giallorossi alla solita fatica del gol stavolta aggiungano errori in difesa, che non è più la migliore del campionato. E al 14’ l’Atalanta è già in vantaggio. Basta un passaggio avventato di Gonalons su Strootman marcato da De Roon per innescare una ripartenza in cui Ilicic serve Cornelius, col danese che si libera di Fazio e batte Alisson. La Roma accusa il colpo, le misure tra i reparti si perdono e al 20’ Gomez si libera di Florenzi, serve De Roon, il cui tiro è deviato da in porta da Manolas. Il colpo è da k.o. Non ci sarebbe partita se al 44’ Guida non decidesse di dare un secondo giallo per un fallo di De Roon su Kolarov.

Nella ripresa l’Atalanta passa al 4-4-1, inserendo Cristante e facendo scalare Spinazzola in difesa. La Roma sfrutta la superiorità, si piazza nella trequarti avversaria, accorcia le distanze con Dzeko servito da El Shaarawy (solo 2 gol nelle ultime 16 partite) e crea due palle gol: un colpo di testa del bosniaco che colpisce Hateboer smorzando il tiro per Berisha (10’), due conclusioni di El Shaarawy a botta sicura respinte entrambe da Masiello, con la palla che scivola a lato. Il resto sono tiri dal limite (Perotti ed un paio di Kolarov finiti fuori di un soffio), tanto sterile possesso (67% finale) e tanti angoli, nonostante il passaggio prima al 4-2-4 e poi al 4-2-3-1 con tutti gli attaccanti dentro e Perotti addirittura in mediana. Morale: finisce con l’Atalanta vincitrice ed una Roma in piena crisi psicologica.

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