La Gazzetta dello Sport

De Laurentiis nella Capitale: c’è chi lo voleva presidente

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Nella sua trattoria preferita “al Moro” gli amici romanisti gli fanno la corte. Da lì uscì la voce di un acquisto del club giallorosso

Redazione

Romano di nascita, campano per origini, Aurelio De Laurentiis secondo la sacra chiesa del pallone oggi dovrebbe essere osannato a Napoli e osteggiato in quella Capitale nella quale vive da rivale calcistico. E invece è esattamente l’opposto. Quando arriva nella città del Golfo da anni una scorta della Polizia lo segue in ogni spostamento per via di minacce subite in passato. E anche adesso che il Napoli vola il rapporto rimane complicato. Diverso invece quello che accade nella Capitale, dove nel tempo Aurelio ha raggiunto una stima anche calcistica, dopo quella acquisita nei decenni di lavoro nel mondo della celluloide. Aurelio - racconta 'La Gazzetta dello Sport' - vive nel cuore della capitale, a due passi dal Quirinale, spesso è ospite della trattoria “al Moro”. Qui si sono chiusi grandi affari, ma anche decise maggioranze di governo o accordi per mettere in crisi un esecutivo.

De Laurentiis non ama parlare di calcio, ma lo faceva con gusto quando il compianto proprietario Franco Romagnoli - romanista sfegatato - lo provocava amabilmente. Oggi quelle provocazioni sono diventate quasi rimpianti perché sulla sponda giallorossa hanno visto in questi anni passaggi americani e nessun trofeo vinto. Mentre proprio all’Olimpico Aurelio esultava alzando due Coppe Italia. Qualcuno si augurava pure che De Laurentiis lasciasse il Napoli per prendere la Roma. E probabilmente proprio dai tavoli del Moro partì nel 2016 una voce “accreditata” che il produttore stesse per acquistare il club giallorosso. Una speranza più che una notizia. Aurelio continua a essere circondato da uomini di fede giallorossa. Come il direttore generale di Filmauro, e vecchio amico, Maurizio Amati. O Carlo Verdone, tifoso deluso e affranto, calcisticamente parlando, che ha declinato l’invito di Aurelio domani allo stadio Olimpico. Carlo questa Roma non riesce proprio a guardarla.