De Laurentiis è re. Pallotta in crisi: settimana nera

De Laurentiis si gode il suo Napoli. Pallotta agli occhi del tifo stavolta è apparso più proprietario che presidente

di Redazione, @forzaroma

La sfida del San Paolo è anche una partita tra due presidenti accomunati dall’America, l’attenzione ai bilanci e una certa vulcanicità. I loro stati d’animo, al momento, sono diversi. De Laurentiis ha già 11 anni di Napoli alle spalle. Il suo istinto imprenditoriale l’ha trascinato in un mondo a lui sconosciuto fino a qualche tempo fa, il che non gli ha evitato diverse contestazioni, come scrive Mimmo Malfitano su La Gazzetta dello Sport. Il punto finale del suo progetto è lo scudetto, dopo aver vinto due Coppe Italia ed una Supercoppa italiana il traguardo è alla portata quest’anno.

Pallotta invece è reduce da una settimana mediaticamente devastante, dopo le prese di distanza di Prefetto, Comune e Regione. Come evidenzia Massimo Cecchini su La Gazzetta dello Sport, il vecchio stadio gli è ostile, il nuovo sempre più lontano e adesso ad essergli contro non sono solo i «fucking idiots». L’improvvisazione a livello di comunicazione, infatti, gli ha attirato critiche, non certo placate dalle frasi senz’anima messe ieri sul sito. A Trigoria hanno raccontato di un Pallotta «amareggiato». D’altronde, alla luce del fatto che in una settimana non sia andato mai a Trigoria (ha visto la squadra solo all’Olimpico), agli occhi del tifo stavolta è apparso più proprietario che presidente. Ma che in fondo sia proprio così?

 

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