Da Verona con furore «Arbitro a senso unico. La Roma intervenga»

di Redazione, @forzaroma

(Gazzetta dello Sport-A.Pugliese) La rabbia monta piano piano, senza esplodere mai. Ma è sempre lì, latente, la si avverte in ogni smorfia dei giocatori, in ogni sguardo che riaccompagna la squadra verso la Capitale. E anche quando non se ne vuole parlare, alla fine emerge lo stesso. Come nel caso di Balzaretti, che nelle sue ultime parole è netto: «L’arbitraggio? A senso unico, ma non voglio andare oltre. C’è una società, spero intervenga e dica la sua in merito». Appunto, anche perché poco prima del gol che tanto fa discutere c’era stato l’intervento di Guana in area di rigore proprio sull’esterno giallorosso. «Ha preso tutto, ma è un rigore che puoi dare oppure no. A parte questo, sono nero perché queste sono partite da vincere, dovevamo chiudere prima la partita».

Treno in ritardo Già, era una partita da vincere, anche per rientrare in piena bagarre Champions. «Era il treno buono, lo sapevamo — continua Balzaretti —. Pazienza, ci crediamo lo stesso. Anche perché è vero che non siamo stati brillanti come altre volte, ma la partita l’abbiamo fatta sempre noi, sotto il profilo dell’impegno non possiamo rimproverarci niente». Forse, neanche su quel gol che tanto fa discutere. «Direi proprio di no, nonostante fossimo in dieci per l’infortunio di Marquinhos. Ma se è fuorigioco è fuorigioco, non eravamo messi male sul gol».

Ripartenza La delusione è ovunque, nelle parole di Pjanic («Sono solo triste, vorrei dire tante cose», ha scritto il bosniaco su facebook) e in quelle di Florenzi («Meglio che non rivedo il fuorigioco in tv») e di Osvaldo, che alla stazione ad un tifoso che lo rimproverava («Oggi sei stato inguardabile»), ha risposto nervosamente: «È un’opinione tua». E poi negli occhi di Bradley, l’ex di turno. «Non so che dire sugli errori arbitrali, anche se è evidente che ci siano state delle situazioni poco chiare — dice il centrocampista — Ma questo è il calcio, a volte devi saper accettare anche queste cose e vincere lo stesso. Noi, invece, non ci siamo riusciti. Ci è mancato il gol, dovevamo chiudere la partita prima, loro sono stati bravi a sfruttare l’unica occasione a disposizione». Il marine, tra l’altro, ci teneva a vincere in quella che era stata casa sua. «È stato bello tornare, anche se sono felicissimo di quello che sto vivendo a Roma. Adesso, però, dobbiamo solo pensare al Milan, quella è una gara da vincere a tutti i costi».

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