Da Julio Sergio a Delvecchio, il racconto degli uomini derby: “Partita da brividi”

Nela: “La Roma è più forte, ma deve dimostrarlo”. Cappioli: “Giusto pretendere di più da Pellegrini”

di Redazione, @forzaroma

Il derby è sempre una sfida speciale. Chiunque l’abbia vissuto e giocato ha sempre qualcosa di indimenticabile da raccontare. La Gazzetta dello Sport ha raccolto diverse testimonianze di ex giallorossi che hanno giocato la partita più importante dell’anno.

JULIO SERGIO

“Ho giocato quattro derby e li ho vinti tutti, per me resterà una partita indimenticabile. I giorni precedenti sono diversi da tutti gli altri. Spero che stare la Roma giochi bene e vinca. Farò il tifo dal Brasile. Fonseca è serio e mi piace”.

SEBINO NELA

“Credo che la Roma sia più forte della Lazio, ma deve dimostrarlo sul campo. Il derby significa città, passione, sfottò. Senza tifosi sarà un derby diverso. Anche tra i giocatori la tensione si è attenuata. Ai miei tempi faticavamo persino a guardarci in faccia”.

MASSIMILIANO CAPPIOLI

“Quel pomeriggio del 1994 è stato uno dei giorni più belli della mia vita. Il gol nel derby è un sogno che avevo da bambino. Massacrammo una Lazio che veniva dipinta come favorita. Ho ancora i brividi. Capisco le critiche a Pellegrini, giusto pretendere di più da lui”.

MARCO DELVECCHIO

“Il derby rappresenta un legame con Roma e la Roma che non si spezzerà mai. La Roma è in un buon momento, gioca bene, ma forse le manca una vittoria con una big, in modo da avere ancora più consapevolezza”.

 

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