Da Alisson a Bruno Peres: Roma e il Brasile a rischio

Il portiere è un pezzo pregiato del club, il terzino verso il ritorno al Torino. Ma sono in dubbio anche le posizioni di Gerson e Juan Jesus

di Redazione, @forzaroma

Tra la Roma e il Brasile il rapporto è sempre stato profondo, vero, reale. C’è stata la Roma brasiliana dei portieri, quella delle meteore e anche quella delle stelle. Oggi quel rapporto lì rischia d’interrompersi almeno per un po’, scrive Andrea Pugliese su “La Gazzetta dello Sport“.

Tutto gira intorno al nome di Alisson. La Roma punta a tenerlo e per questo gli ha offerto un rinnovo contrattuale di 3,5 milioni di euro più bonus (e cessione dei diritti d’immagine). Sul portiere della Roma, però, si sono indirizzati gli interessi di alcuni dei maggiori top club europei. Ad iniziare ovviamente dal Real Madrid, che però dovrà prima capire chi sarà il suo nuovo allenatore. Nel frattempo, Marcelo e Casemiro in nazionale stanno pressando Alisson, ma il Real ha già fatto sapere che (in caso) non andrà oltre i 60 milioni. Ad inizio settimana, poi, un intermediario è stato a Londra, al Chelsea, per capire quale sia l’interesse dei Blues. Un’eventuale partenza di Alisson sarebbe dolorosissima, anche a fronte di un’offerta monstre (base, appunto, 60 milioni). Ma la questione è un’altra: la Roma si può permettere di rifiutare un’offerta così? E, in caso, sarebbe giusto rifiutarla, dicendo no ad una maxiplusvalenza e a degli introiti che permetterebbero di sistemare almeno tre caselle?

Poi ci sono Bruno Peres, Gerson e Juan Jesus. Tutti e tre potrebbero lasciare Trigoria. Bruno Peres perché non ha convinto in pieno dal punto di visto tecnico e forse altrove può ritrovarsi meglio che nella Capitale. La Roma sta trattando con il Torino, il problema è il costo del giocatore (12,5 milioni di euro appena un’estate fa, senza contare il milioni speso per il prestito precedente). Gerson anche è destinato a salutare. Un po’ perché ha voglia di giocare di più (si sta parlando di lui anche con l’Atalanta, nell’ambito dell’operazione-Cristante), un po’ perché nonostante una stagione migliore della prima, non è che abbia lasciato scie dorate. Infine Juan Jesus, il cui ostacolo è l’ingaggio: 2,2 milioni di euro, tanto per uno destinato a fare il quarto centrale di difesa. Se ci sarà l’occasione, la Roma cambierà volentieri, salutandolo.

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