Controlli e ripresa: squadre al lavoro in “luoghi chiusi”

Controlli e ripresa: squadre al lavoro in “luoghi chiusi”

Il protocollo studiato dai medici Figc. Gravina: “Giusto farci trovare pronti”

di Redazione, @forzaroma

Un ritiro modello estivo per ricominciare. È l’invito che la commissione medica della Federcalcio rivolge a tutte le squadre relativamente al percorso per l’eventuale ripartenza dei campionati, riporta “La Gazzetta dello Sport”. “Nel confronto – è scritto nella nota diffusa dopo la riunione di ieri – è emersa come raccomandazione che nella prima fase il “gruppo squadra” sia raccolto in un luogo “chiuso” (centri sportivi o di allenamento e simili), ovviamente sanificato e rispettoso di tutte le norme igieniche-comportamentali anche per coloro che non appartengono al gruppo ristretto”.

Quanto ai controlli, l’impostazione è quella di seguire attentamente, soprattutto per quanto riguarda l’apparato respiratorio e cardiovascolare, i calciatori positivi e oggi guariti per verificare tutti gli effetti del virus. Ma il monitoraggio sarà esteso anche a gli altri con test molecolari, sierologici ed esami del sangue.

Ma il problema non sarà tanto partire, quanto come comportarsi nel momento in cui negli allenamenti, e poi ovviamente nelle partite, non si potranno più osservare le distanze interpersonali di sicurezza. Un momento che probabilmente arriverà nella seconda metà di maggio. Secondo questo schema comunque si potrebbe tornare a giocare il 24 (improbabile), il 31 maggio o il 7 giugno. In tempo per chiudere a metà luglio e lasciare spazio alle coppe europee sfruttando la disponibilità dichiarata dall’Uefa per la priorità ai campionati nazionali.

 

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