rassegna stampa

Champions, gioca il Napoli. Juve e Roma gufano: in ballo 10 milioni a testa

Senza gli azzurri, piovo milioni sulle italiane. 42 alla Juve e 38 alla Roma. Tasche piene per Agnelli e Pallotta, ma una sconfitta per tutto il calcio italiano.

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Gufare, sempre e comunque, perché ad alcuni il tifo «contro» dà la stessa adrenalina del tifo «per». Oppure deporre le armi e incarnare lo sciovinismo più spinto, perché siamo tutti fratelli d’Italia quando varchiamo i confini. Nelle coppe europee gli appassionati ondeggiano tra questi due sentimenti opposti. Ci sta. Ma ve l’immaginate Andrea Agnelli nel suo salotto a Torino e James Pallotta nello studio ovattato di Boston imprecare per un’occasione mancata dell’Athletic o compiacersi per una defaillance difensiva del Napoli, insomma vestire i panni dei gufi contro gli azzurri? Loro sì che avrebbero un motivo «valido» per farlo. E la pancia del tifo non c’entra nulla, bensì il cinismo del portafogli. Il principio è elementare: meno squadre di una stessa nazione ci sono, più soldi ci si spartisce. Quali soldi? Quelli del cosiddetto market pool, cioè quasi la metà del montepremi che l’Uefa destina alle partecipanti della Champions League. 

DI COSA SI TRATTA  Il market pool è la quota dei premi legata al mercato televisivo di ciascun Paese: l’Italia, grazie ai diritti pagati a peso d’oro da Sky e Mediaset, ha in dote la fetta più grossa, 80 milioni, contro per esempio i 70 dell’Inghilterra e i 50 della Germania. Un conto è se quei soldini se li dividono Juve e Roma, ammesse di diritto ai gironi, un altro se al tavolo si aggiunge il Napoli. Per il club di De Laurentiis la partita di stasera vale 30 milioni (compresi i premi Uefa per le performance sportive) più il botteghino, ma le altre due si leccano i baffi immaginando l’uscita del Napoli. In quel caso porterebbero a casa una decina di miloni in più a testa: esattamente 9 per la Juve e 11 per la Roma, a parità di cammino in Champions. Sì perché gli 80 milioni vengono divisi così: per metà in base al piazzamento nell’ultimo campionato (55% alla prima e 45% alla seconda, oppure 50%-35%-15% con tre italiane) e per metà in funzione del numero di gare disputate in Champions. 

DIFFERENZE  In caso di qualificazione del Napoli e ipotizzando, solo per semplificare, l’eliminazione di tutte e tre nei gironi, dal market pool verrebbero assegnati 33,3 milioni alla Juve, 27,3 alla Roma e 19,3 al Napoli. Senza gli azzurri, 42 alla Juve e 38 alla Roma. Tasche piene per Agnelli e Pallotta, ma una sconfitta per tutto il calcio italiano.