C’è il ministro della difesa: la Roma ritrova Smalling

Personalità e fisico: l’inglese torna dall’inizio per blindare un reparto che ha già preso 35 gol

di Redazione, @forzaroma

Finalmente Chris Smalling. Laddove quel finalmente è legato al desiderio ed alla voglia di rivederlo ai livelli della scorsa stagione. Già, perché se c’è un motivo predominante nel rendimento difensivo non eccezionale della Roma è proprio legato alla presenza del centrale inglese, scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport. Per i tanti infortuni che lo hanno tenuto spesso fuori causa o che, comunque, ne hanno limitato il rendimento anche quando è potuto scendere in campo.

A conti fatti, da quando Smalling è tornato in giallorosso, ha saltato per infortunio ben 14 partite sulle 31 in cui è stato a disposizione (a cui aggiungere l’assenza in Coppa Italia con lo Spezia, quella però per scelta tecnica). La speranza, sia per Chris sia per la Roma, è che adesso i problemi siano finalmente stati messi tutti alle spalle e che l’inglese possa tornare a giocare senza condizionamenti particolari. E senza fastidi. Anche perché di lui la Roma ha un bisogno assoluto.

I numeri, infatti, parlano chiaro. La Roma in questo campionato ha subito finora sul campo ben 35 gol (38 se si decide di considerare anche lo 0-3 a tavolino con il Verona, partita finita in realtà 0-0), il che ne fanno la nona difesa del campionato. Non proprio un rendimento da big, non la strada giusta per arrivare in Champions League.

 

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