Caso Dzeko, che lite tra Sabatini e Corvino

Botta e risposta tra i due dirigenti per il calcio di rigore non concesso alla Roma domenica sera per lo scontro in area tra Tomovic e Dzeko

di Redazione, @forzaroma

Lungo botta e risposta ieri tra Walter Sabatini e Pantaleo Corvino, per il calcio di rigore non concesso alla Roma domenica sera per lo scontro in area tra Tomovic e Dzeko. Tutto è cominciato con queste dichiarazioni di Corvino: «Dzeko è uno che si butta spesso in area, basta vedere per esempio la partita contro la Sampdoria. La sua era una simulazione, avrebbe meritato il giallo, le polemiche successive mi hanno infastidito». Apriti cielo. Perché Sabatini ha reagito come punto da una tarantola: «Le parole di Corvino sono un pietosissimo caso di incontinenza verbale – ha detto il d.s. giallorosso –. Dzeko è un giocatore di lealtà sportiva assoluta. È inaccettabile che questo sia sfuggito a un dirigente serio e preparato come lui».

Come riportato nell’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport”, Corvino ha voluto l’ultima parola: «Viste la mia età e quella di Walter ci sarebbe da preoccuparsi se avessimo altre forme di incontinenza che richiamino al pietismo ma che ancora non si intravedono, almeno per me… Pietismo è invece perdere e dare la colpa a episodi discutibili».

(D. Stoppini)

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