Capello: “Legato alla Roma per lo scudetto. Il derby senza curve un brutto segnale”

“La Serie A è migliorata e sta tornando ad alti livelli. Nelle difficoltà, i club sono stati bravi a puntare sui giovani. Il nostro calcio è nuovamente competitivo in Europa. I problemi non sono tecnici, ma ambientali.”

di Redazione, @forzaroma

“Tra Juve e Milan non riesco a indicare una preferenza. Nella Juve ho vissuto la parte migliore da calciatore e l’ho allenata per due stagioni. Per me quei due scudetti furono conquistati sul campo. Non ho mai avuto il segnale che fossero stati regalati. E sono amico da sempre della famiglia Agnelli. Nel Milan ho chiuso la carriera da giocatore e grazie alla fiducia di Berlusconi ho iniziato quella di tecnico. Con il Milan nei primi anni 90 vincemmo tutto, stabilendo record straordinari. Ma per altre ragioni mi sento legato anche a Roma e alla Roma. Lo scudetto del 2001 fu una grande impresa” dice Fabio Capello in un’intervista rilasciata a Stefano Boldrini per “La Gazzetta dello Sport”.

“La Serie A è migliorata e sta tornando ad alti livelli. Nelle difficoltà, i club sono stati bravi a puntare sui giovani. Il nostro calcio è nuovamente competitivo in Europa. I problemi non sono tecnici, ma ambientali. Gli stadi vecchi e vuoti sono il nostro grande limite. Un derby giocato senza le due curve, come quello romano, è un brutto segnale. Agli ultrà è stato concesso troppo e tornare indietro ora non è facile”.

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