Calafiori, è scontro tra club e Raiola

Il ragazzo, secondo la Roma, avrebbe dovuto sottoporsi a un intervento già ieri a Villa Stuart, ma il suo agente ha altre idee

di Redazione, @forzaroma

La sofferenza prepara a nuove gioie: facile a dirsi. Eppure, a dispetto dell’età, Riccardo Calafiori, terzino della Primavera dal futuro già scritto, ha reagito con la maturità di un big al grave infortunio di martedì. E ora non ha paura di sfidare il presente, cioè la rottura dei legamenti anteriori e posteriori, dei menischi, della capsula e dei collaterali del ginocchio sinistro: un infortunio molto simile a quello sofferto dall’ex giallorosso Damiano Tommasi del 2004.
Calafiori – scrive Alessio D’Urso su “La Gazzetta dello Sport” – è stato al centro di un lungo dibattito ambientato ieri a Trigoria. Il club avrebbe voluto che il giocatore si operasse già ieri a Villa Stuart, ma la società ha trovato la ferma opposizione del procuratore del giocatore Mino Raiola (agente anche di Luca Pellegrini e Justin Kluivert), che vorrebbe invece trasferirlo all’estero nelle prossime ore e farlo operare presumibilmente in Olanda. Un dato è certo: il terzino dovrà sottoporsi nell’arco temporale di un anno e mezzo a 2-3 interventi per recuperare la piena funzionalità dell’arto.

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