Lo spirito è sempre lo stesso: il Bodo Glimt vuole continuare a stupire e vuole continuare a regalarsi una favola europea, scrive Chiara Zucchelli su La Gazzetta dello Sport, visto che delle otto rimaste in Conference League è considerata quasi la Cenerentola della competizione. Il gioco anche è lo stesso: 4-3-3 con gli esterni molto attivi e il pressing molto alto, proprio come in autunno. Quello che è cambiato, nell’avversaria che la Roma ritroverà ai quarti di Conference (andata in Norvegia il 7 aprile alle 21, ritorno una settimana dopo all’Olimpico nello stesso orario), è invece il gruppo. L’allenatore è sempre Kjetil Knutsen, norvegese, 54 anni, dal 2018 in panchina e la stella è ancora Ola Solbakken, 6 reti in Conference di cui la metà proprio alla Roma. Lode è andato allo Schalke e Bjorkan all’Hertha. Il faro del centrocampo e capitano Berg è stato ceduto al Lens per 4,5 milioni mentre Botheim, il centravanti che fece due gol alla Roma nel girone, è andato al Krasnodar. In entrata l’unico nome degno di rilievo è quello dell’ex Rennes, Konradsen, per il resto si è puntato su giocatori norvegesi e sul legame con l’allenatore che, dopo due campionati vinti, è diventato un punto di riferimento.
La Gazzetta dello Sport
Bodo Glimt, Berg e Botheim sono stati ceduti. Ora c’è Konradsen
Via anche Lode e Bjorkan, restano Solbakken e Sampsted. Il vero riferimento rimane l’allenatore Knutsen
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