Benatia: “Io caro? Chi lo diceva era prevenuto…”

di Redazione, @forzaroma

(Gazzetta dello Sport) Se i complimenti che gli arrivano quotidianamene si sprecano, è perché i tifosi di Mehdi Benatia apprezzano i due lati. Simpatico e senza peli sulla lingua fuori dal campo (in 10’ di intervista gli scappano due parolacce), serio da fare paura dentro. Un muro, anzi un leone: non a caso Benatia ha come foto del profilo Twitter la sua accanto a un leone con le fauci aperte. Un leone, Benatia, ferito dalle voci estive, quando si scoprì che la Roma per lui aveva speso 13,5 milioni di euro, comprese le metà di Verre e Nico Lopez. «Quelle critiche mi fecero arrabbiare — dice a Roma Channel —. Non hanno aspettato neanche una sconfitta. Fanno parte del lavoro ma devono essere giuste: Castan, per esempio, non ha sbagliato una partita».

 

 

DIFESA SUPER  E così le lacrime per la partenza di Marquinhos sono state asciugate dalle prestazioni del marocchino, ora giunto a 15 vittorie personali consecutive in campionato: «Il segreto? È tutta la squadra a difendere, poi con De Rossi e Pjanic a centrocampo ci appoggiamo molto bene. E sono felice anche di aver segnato due gol: quello alla Samp rispecchia la mentalità della squadra, col Bologna invece ho avuto culo (prima parolaccia, ndr )». Alla domanda sugli obiettivi, invece, Benatia preme il tasto play e risponde come tutti: «Dobbiamo tornare in Europa, rispetto a Juve, Napoli, Milan e Fiorentina siamo una piccola squadra». Quando lo dice, almeno sorride. Domenica torna a casa, a Udine, anche se con Heurtaux che ha trascorso il weekend nella capitale c’è già stato l’aperitivo. Trent’anni fa, con la Roma campione d’Italia in carica, Udinese-Roma arrivò all’ottava giornata, con i giallorossi che avevano vinto 2-0 un derby ed erano reduci da un successo sul Napoli. Era l’Udinese di Zico, questa è di Di Natale, che ha nella Roma la vittima preferita (13 gol in A). «Metterò da parte i sentimenti. Con Totò ci siamo sentiti: ti fa divertire, dice sempre qualche cazzata (seconda parolaccia, ndr ). Averlo di fronte sarà difficile per lui: in allenamento scherzavo, in partita è diverso». Hai capito Mehdi…
m. cal.

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