Battaglia sui diritti tv. Sesta rata non versata, mancano 233 milioni

Sky, Dazn e Img (estero) chiedono uno sconto. I club sperano anche in un decreto del governo

di Redazione, @forzaroma

Fra Lega e broadcaster è in pieno svolgimento la battaglia della sesta rata, quei 233 milioni di euro che Sky, Perform (Dazn) e Img (per l’estero) devono ancora versare alla serie A nel quadro del contratto che scade alla fine della prossima stagione calcistica. Siamo in piena guerra fredda: da una parte le 18 (su 20) squadre di A che hanno già fatturato la cifra da contratto, dall’altra le tv che si sono rifiutate di pagare.

Le tv chiedono uno sconto sul modello tedesco – scrive Valerio Piccioni su “La Gazzetta dello Sport” – con effetti anche sulla stagione futura. La riduzione richiesta sarebbe però pesantissima: 120 milioni in caso di ripartenza e del doppio di stop definitivo. Numeri che se confermati, scatenerebbero una battaglia legale. A tutto questo, bisognerebbe il risparmio mancato sugli stipendi dei calciatori. E l’inevitabile estensione delle polizze assicurative nell’epoca del covid-19. Insomma, la ripartenza potrebbe non essere un grande affare dal punto di vista economico.

Ma l’assemblea di mercoledì potrebbe in qualche modo chiarire anche una prospettiva di lungo periodo, legata all’interesse del fondo CVC, gigante del private equity internazionale, per un investimento che assicurerebbe liquidità ai club proprio sul fronte dei diritti tv del calcio.

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