Balzaretti: «Addestrerò Dodò»

di Redazione, @forzaroma

(Gazzetta dello Sport – A.Pugliese) «Si dice che la miglior difesa è l’attacco». Vero. «Ecco, questa è una filosofia che si sposa con il mio modo di giocare». Vero anche questo, come lo è il fatto che seppur ultimo arrivato, Federico Balzaretti ha già conquistato tutti: per corsa, qualità, umiltà e testa, fattore che può spostare l’ago della bilancia anche più di una corsa, un cross o una sovrapposizione.

Ruolo Balzaretti in questa prima settimana a Irdning ha fatto già cose molto belle. A partire dal fatto che ha risolto in un colpo solo un problema e mezzo, quello dell’esterno sinistro e – se necessario – anche destro. «Giocherei anche lì, l’ho già fatto da giovane, alla Juve, al Torino e all’ultimo Europeo – dice il terzino di Vercelli -, anche se è un gioco diverso, è più facile crossare con il proprio piede». Ed infatti a sinistra l’intesa con Totti è sembrata subito okay. «Io sono uno che su 20 palle che ha Francesco faccio 20 sovrapposizioni. Mi piace la fase offensiva». 
Scelta La Roma lo ha portato a casa tra mille offerte. «Ma io quando ho saputo dei giallorossi non ho avuto dubbi. E poi qui c’è Sabatini e Parigi è più vicina (dove vive la Abbagnato, ndr) per la mia famiglia. Arrivo nel momento giusto, in un club che ha ambizioni e che per qualità è tra le migliori del campionato. Spero solo che questo sia l’ultimo anno senza coppe». Se lo augura anche Zeman, che in attesa di Dodò dovrà affidarsi solo a Federico. «A Dodò cercherò di insegnare 2-3 cose del campionato italiano, sperando che diventi davvero il più forte terzino sinistro – chiude lui -. Il mister? Semplice e corretto. E poi con lui si allena la sofferenza: la mente, quando le gambe fanno fatica, è fondamentale».

 

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