Bacca è in stand by: la Roma mette il mirino su Benteke e Lukaku

Il centravanti colombiano ha fretta, la Roma no: Sabatini al momento sta giocando su più tavoli. Per Benteke la clausola rescissoria pari a 45 milioni di euro resta alta

di Redazione, @forzaroma

Le energie su Nainggolan, la testa sul centravanti. La Roma balla. E fa i conti. Si muove a fari spenti: abborda Carlos Bacca e di fatto lo convince con un accordo. Poi però la storia non si chiude, l’accelerata non arriva. Non può arrivare, perché tutte le energie Roma ora sono sulle comproprietà. E così lo stesso colombiano comincia a dubitare. Perché il centravanti del Siviglia aspettava un passo concreto da parte della Roma, una mossa verso il club andaluso per dimostrare che il corteggiamento non è fine a se stesso, che possibilità di andare a matrimonio ci sono davvero, a stretto giro di posta.
QUI BENTEKE – In soldoni: Bacca ha fretta, Sabatini no. E oltre alle comproprietà, c’è anche un altro motivo: il d.s. gioca su più tavoli. E così prende in mano una cartina e piazza le sue bandierine in Inghilterra, in Premier League. Lì dove giocano due centravanti che a Trigoria piacciono parecchio. E costano, certo. Ma per motivi diversi sono approcciabili. C’è Christian Benteke, 25 anni, armadio dell’Aston Villa con due segni particolari interessanti: contratto in scadenza nel 2017 che non vuole rinnovare, nonostante le insistente del club di Birmingham, e voglia urlata ai quattro venti di provare il salto in un club che faccia la Champions. La Roma si è informata tramite un intermediario nelle scorse settimane, restando gelata di fronte alla richiesta di 45 milioni, ovvero il pagamento dell’intera clausola rescissoria per liberare il belga. Ma c’è fiducia sul fatto che la cifra possa essere dimezzata, unica via per chiudere l’affare.

OCCHIO A… MINO – Per arrivare all’altro nome, non serve spostarsi di tanto. Sempre un belga, sempre dalla Premier. Ma la strada passa attraverso Mino Raiola, che qualche affare con Sabatini lo mette sempre in piedi. Un anno fa porta alla Roma lo svincolato Emanuelson, prima di «regalare» in agosto l’affondo su Manolas. Ora sta proponendo a Trigoria il portiere Romero, svincolato dalla Sampdoria: profilo che il club giallorosso scartò già nel 2011, prima di buttarsi su Stekelenburg. Ma che ora potrebbe tornare d’attualità per affiancarsi a De Sanctis. E magari per aprire la strada a un’altra trattativa. Raiola è anche l’intermediario che si occupa di Romelu Lukaku, centravanti dell’Everton, 10 gol nell’ultima stagione. Sabatini ne ha parlato con Raiola giusto 10 giorni fa: il nome è nel taccuino, anche qui vanno limati i costi. Ma in fondo a Trigoria lo sanno che l’attaccante sarà l’investimento più alto. Un mese fa, per dire, hanno provato anche con il Borussia Dortmund per Aubameyang, centravanti atipico per carità, presentando un’offerta che in Germania hanno ritenuto troppo bassa.
IAGO-2020 – Chissà, magari potrà aiutare la cessione di Mattia Destro, che vive momenti importanti. Da Trigoria assicurano che l’attaccante non abbia tutta questa voglia di presentarsi al raduno del 3 luglio. E allora non è un caso che nelle ultime ore sull’attaccante sia piombato il Monaco, pronto a reinvestire parte del denaro incassato su Kondogbia. Tra l’altro, a Montecarlo gioca anche quel Ferreira Carrasco che Sabatini non ha mai cancellato dalla sua agenda: un anno fa arrivò a tanto così dallo sbarco a Trigoria. Dove è arrivato Iago Falque, che ieri ha firmato il suo contratto con la Roma: accordo fino al 2020 a 1,2 milioni di euro più bonus a stagione. Sul futuro di Bertolacci, invece, sarà forse decisivo il colloquio del centrocampista con Garcia.

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