Attaccanti senza gloria e adesso Pedro preoccupa

In 7 gare di campionato, solo una rete dalle punte della Roma. Lo spagnolo, fra digiuno e incomprensioni, è irriconoscibile

di Redazione, @forzaroma

El Shaarawy ci ha provato un po’ nel primo tempo, Pedro ha girato a vuoto, Dzeko ha cercato di lavorare ma con scarsi risultati. Esattamente come Mayoral, entrato alla fine per dare più consistenza all’attacco della Roma, con quel 4-2-4 su cui si è costruito l’assalto finale. Insomma, gli attaccanti giallorossi ieri, scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport, hanno girato a vuoto ed è un fattore che oramai si ripete puntualmente da un po’, almeno in campionato. E ad accendere un po’ la luce ci ha pensato il solo Carles Perez, che quando è entrato ha avuto un buon impatto sulla gara. Complessivamente, però, troppo poco. Anche perché l’ex Barcellona nelle gerarchie di Fonseca è l’ultima scelta tra gli attaccanti.

Quello che emerge è che nelle ultime sette partite di campionato dalle punte giallorosse è arrivato un solo gol, quello di Pedro contro l’Udinese. Tra l’altro a partita conclusa, un 3-0 superfluo che non ha avuto nessun peso specifico sulla partita. In questo periodo Dzeko è stato ai box per infortunio, è vero, esattamente come El Shaarawy è entrato in corsa e ha avuto bisogno di tempo per ritrovare un po’ di ritmo nelle gambe. Ma è evidente come una squadra che desideri con tutta se stessa arrivare tra le prime quattro (e quindi tornare il prossimo anno in Champions League) non può avere un contributo così esiguo dalle sue punte.

C’è però una situazione che sta diventando preoccupante ed è quella di Pedro, il cui rendimento da un po’ è deficitario. Lo spagnolo oggi è un giocatore diverso da quello ammirato ad inizio stagione, tanto che anche stavolta Fonseca è stato costretto a sostituirlo. Come già successo recentemente sia contro il Genoa, sia contro lo Shakhtar. A Firenze, prima della partita, i due avevano parlato a lungo. «Gli stavo spiegando cosa sbaglia in campo», ha detto poi il tecnico. E la scena si è ripetuta anche giovedì scorso, contro gli ucraini, in Europa League. Insomma, non è sicuramente il miglior momento di Pedro, neanche nel rapporto tra lui e l’allenatore portoghese. Sperando che tutto si risolva presto. E che Pedro torni quello scintillante di inizio stagione.

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