Andreazzoli: ?Ho il Colosseo: ? Totti?

di Redazione, @forzaroma

(Gazzetta dello Sport-A.Pugliese) ?Bisogna ritrovare il dolore della sconfitta?. Che per una squadra che vive un 2013 traumatico (2 punti in 5 gare di campionato), sembra paradossale. Ed invece ha una logica, ? il senso del lavoro e dell’appartenenza, il confine tra la felicit? di una vittoria e l’indifferenza di uno scivolone. Ed ??la ricetta di Aurelio Andreazzoli, che prima di mettere le mani su squadra e giocatori, ha capito dove intervenire: l’ambiente di casa. ?Voglio rendere Trigoria un posto positivo, dove si venga per lavorare con entusiasmo ed energia?.
Finora, evidentemente, non ? stato cos? se lo dice uno che l? dentro ci vive da otto anni, da quando sbarc? a Roma con Spalletti nel 2005. E, soprattutto, se una sconfitta non fa pi? male, al limite dell’indifferenza. ?Anche perch? se non senti pi? quel dolore l?, hai sbagliato mestiere?.

In prospettiva – ?Andreazzoli ieri ha condotto il suo secondo allenamento, anche se per lavorare davvero aspetta domani, quando torneranno 9 degli 11 nazionali (Bradley e Piris sono attesi per venerd?). ?So dove mettere le mani, lavoro pensando se tra tre anni sar? ancora il tecnico della Roma, non certo pensando solo a domenica?? ha detto a Roma Channel ??Tutto quello che faremo sar? rivolto a giocare 17 partite?(e quindi anche a disputare la finale di Coppa Italia, ndr)?ed a dare energia ai giocatori. Chi non lo far? sar? fuori?.
Gi?, anche se finora ? proprio la squadra che ? mancata nel ?dolore della sconfitta?. ?Ed ora dovr? prima di tutto onorare la maglia. Ma questi ragazzi non sono delinquenti, bens? gente volenterosa?.

Il gruppo – Ed allora, per tirar fuori positivit? ed energia, Andreazzoli prover? a sfruttare le sacche inespresse di Trigoria. ?C’? un potenziale da valorizzare?. Per farlo,?chieder? una mano ai suoi collaboratori(?Beccaccioli sar? la mia appendice cerebrale, Muzzi l’ho allenato ad Udine: mi stava sulle scatole, ma l’ho scelto per le qualit? e il saper essere discreto?) ed a chi conosce da sempre: Totti (ieri stop. piccola distorsione alla caviglia sinistra, ndr), De Rossi, Perrotta e Taddei. ?Con qualcuno c’? amicizia e stima reciproca, abbiamo dei valori. Se hai il Colosseo e lo radi al suolo per farci un supermercato non va bene.?Io il Colosseo ce l’ho ed ? Totti. Ed a lui ho chiesto di essere tale. Le doppie sedute? Non ci credo. Nel gruppo imporr? poche regole, ma ferree?. Speriamo funzionino. Quelle e il lasciar pi? liberi i giocatori (?Devono rilassarsi mentalmente per dare di pi??).

Rosella – Ieri, intanto, ??tornata a parlare anche l’ex presidente Rosella Sensi: ?Zeman??Non credo sia stato giusto esonerarlo, mio padre mi ha insegnato che il tecnico va sempre difeso. Fossi stato in Sabatini, poi, non avrei detto quelle cose di lui prima del Cagliari. La propriet?? Per me dovrebbe essere un punto di riferimento, nel bene e nel male. I giocatori devono sentire la presenza di chi decide. Ci vuole passione, Pallotta forse ? troppo lontano?.

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