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La Gazzetta dello Sport

Abraham, il pestone c’è ma l’arbitro non vede. E il Var ha tempi biblici

Getty Images

Il varista Nasca non agisce con l’immediatezza adeguata per portare l'arbitro all’”on field review” subito

Redazione

L’inevitabile zoom è su tutto ciò che c’è stato prima, e soprattutto dopo, il gol annullato di Zaniolo al tramonto della gara, scrive Matteo Della Vite su La Gazzetta dello Sport. Davanti agli occhi di Abisso, che si perde completamente il fallo incriminato, Abraham s’incunea fra due genoani e pesta il piede destro di Vasquez. Siamo intorno al 90’: è fallo. Ma il direttore di gara, in buonissima posizione, non lo vede (o lo “legge” male): e questo permette all’azione di proseguire e poi a Zaniolo di andare a segnare. Dal gol nasce un’esultanza che dura quasi tre minuti con Zaniolo sotto la curva che si toglie la maglia, abbracciato dai compagni. Abisso al rientro in campo lo ammonisce, mentre il varista Nasca non agisce con l’immediatezza adeguata per portare l'arbitro all’”on field review” subito, visto il chiaro ed evidente errore: l’OFR porta a cancellare il gol dell’1-0 ma avviene dopo la lunga festa dell'Olimpico. Tempi biblici, decisionismo annacquato, immediatezza assente. Al 95', ecco la reazione di Zaniolo, passato dalla gioia sfrenata allo stupore: lo sfogo, senza gesti ma emotivo, avviene con una parola di troppo (”Che c... hai fischiato, che cosa hai fischiato” dice il romanista), Abisso mostra il rosso diretto anziché argomentare per placare la situazione. E questo appare eccessivo, oltre che arida lettura del momento senza voler aprire a un dialogo.