Il serbo acclamato al rientro a Fiumicino. Per l’esterno il Leicester tiene duro: è guerra di nervi

Nel suo trasferimento dal Manchester City alla Roma Aleksandar Kolarov dalla Capitale non ci era ancora mai passato, raggiungendo la truppa giallorossa direttamente in America, da Houston a Boston. Ieri lo ha fatto ed il serbo è stato invece tra i più acclamati. Merito delle prestazioni offerte proprio negli Stati Uniti contro Tottenham e Juventus e merito soprattutto suo, di Kolarov, che sembra aver già convinto un po’ tutto e tutti.

Come riportato nell'edizione odierna de "La Gazzetta dello Sport", nella tournée americana (conclusa ieri con il rientro nella Capitale, per la truppa di Di Francesco ripresa fissata giovedì) è stato probabilmente il migliore: corsa, sovrapposizioni, assist e quel calcio pulito e secco che ha già fatto capire come dal suo piede possano nascere tanti pericoli.

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Mahrez è diventato un romanzo, a metà tra chi annuncia visite mediche per giovedì – voce diffusa da BeIn Sport ma smentita seccamente sia dalla Roma sia dal Leicester – e un Monchi che, appena atterrato a Roma da Boston, si nasconde dietro un «non posso parlare». Da Leicester fanno sapere di trattativa non vicina alla chiusura. Di più: rispetto ai giorni scorsi, la Roma non sarebbe più da sola, nella corsa a Mahrez si sarebbero inserite altre squadre. Le alternative – Berardi e Suso su tutti – sono in secondo piano.

(A. Pugliese/D. Stoppini)

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