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MANCHESTER, ENGLAND - DECEMBER 30: Joshua Zirkzee of Manchester United celebrates scoring his team's first goal during the Premier League match between Manchester United and Wolverhampton Wanderers at Old Trafford on December 30, 2025 in Manchester, England. (Photo by Michael Regan/Getty Images)
Il dossier Zirkzee è stato discusso anche nei recenti meeting a Trigoria alla presenza di Ryan Friedkin, come racconta Il Tempo. Con il giocatore e il suo entourage la Roma aveva già trovato un’intesa sul contratto prima di Natale, mentre con il Manchester United le distanze non erano considerate insormontabili. A frenare tutto, però, è stato il caos interno ai Red Devils: l’esonero di Amorim e la successiva decisione di congelare il mercato per concentrarsi sulla scelta di un traghettatore fino a fine stagione. Nonostante lo stallo, il pressing giallorosso non si è mai fermato. Zirkzee continua a spingere per tornare in Italia e lo ha ribadito allo United, che con la Roma aveva impostato un’operazione in prestito con riscatto legato alla qualificazione in Champions League, per una cifra complessiva intorno ai 38 milioni.
Sul tavolo per l’ex Bologna c’è un contratto fino al 2030 da circa 3,5 milioni di euro a stagione, segnale chiaro della fiducia del club nel suo profilo. Gasperini, rassicurato dopo il faccia a faccia con la proprietà, aspetta. Il tecnico sa che Raspadori è solo il primo tassello e che Zirkzee rappresenterebbe il vero salto di qualità. Intanto, gli occhi di Trigoria sono puntati anche sull’Africa. Perché la sfida tra Marocco e Camerun è fondamentale in un senso o nell'altro: in caso di eliminazione dei marocchini, El Aynaoui tornerebbe subito a disposizione di Gasperini, che non vede l’ora di riaverlo nel gruppo. Al contrario sarebbe Mbeumo a tornare a Manchester, il che velocizzerebbe l'affare Zirkzee.
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