Una grana per la Roma: Dzeko tra due fuochi

La rottura, nella testa di Fonseca, è insanabile, perché la lite nel sottopassaggio dell’Olimpico è solo la goccia che fa traboccare un vaso pieno di rancore. Da ambo le parti

di Redazione, @forzaroma

La soddisfazione di chiudere al terzo posto il girone d’andata. La consapevolezza di dover gestire una bomba a mano pronta a esplodere dentro casa. Il sentimento della Roma è diviso tra una classifica che sorride e il delicatissimo caso-Dzeko, come riporta Il Tempo. Dipendesse da Fonseca, gli inutili minuti dei tempi supplementari in Coppa Italia, nella gara poi persa a tavolino con lo Spezia, sarebbero gli ultimi del bosniaco in giallorosso. La rottura, nella testa del tecnico, è insanabile, perché la lite nel sottopassaggio dell’Olimpico è solo la goccia che fa traboccare un vaso pieno di rancore. Da ambo le parti.

A Dzeko non piace Fonseca e viceversa, anche se può sembrare assurdo l’allenatore lo ritiene persino più dannoso che utile nell’economia della squadra e dello spogliatoio. E ora, dopo avergli tolto la fascia di capitano, è pronto ad andare avanti senza di lui. In questa diatriba la società si trova nel mezzo. Friedkin ha deciso di appoggiare Fonseca ma non può tenersi il giocatore più rappresentativo e costoso della rosa senza poterlo utilizzare. Da qui l’idea di metterlo sul mercato, in una corsa contro il tempo che scade lunedì prossimo alle 20.

Tiago Pinto ha dato mandato al neo agente dell’attaccante, Alessandro Lucci, di cercare una squadra per Edin. In Italia, meta preferita dal bosniaco, solo Juventus e Inter sono possibili mete. Ma i bianconeri cercano un giovane da mettere alle spalle di Ronaldo & Co. (Scamacca o chi per lui) e i nerazzurri sono con le mani bloccate dalla trattativa di Suning col fondo Bc Partners per la cessione del club. Per questo è subito naufragato il possibile scambio di prestiti per 6 mesi tra Dzeko ed Eriksen ideato da Lucci: la Roma lo farebbe pure, Conte idem, ma Suning ha stoppato ogni mossa dell’Inter.

Verranno fatti altri tentativi e intanto si cercano acquirenti per l’attaccante giallorosso anche all’estero. Stoppato sul nascere il possibile scambio con Mariano Diaz del Real, finora l’unico club che ha mostrato un tiepido interesse è il Manchester City, il club dove Dzeko è diventato grande. Con Aguero in scadenza e Gabriel Jesus in vendita a Guardiola non dispiacerebbe veder tornare Edin da quelle parti. Ma che accada in questi 8 giorni è davvero complesso.

E alla Roma servirebbe un sostituto. Allora già si pensa al piano-B: se il mercato non dovesse portare a una soluzione, Tiago Pinto si spenderebbe per organizzare una “pace” tra il giocatore e Fonseca. Difficilissimo ad oggi, ma in fondo servirebbe a entrambi. Intanto la Roma ha praticamente chiuso per il terzino americano Reynolds, da mercoledì in poi ogni giorno è buono per il suo sbarco, mentre oggi El Shaarawy farà un altro tampone: se negativo al Covid, via a visite e firma. Servirebbe come il pane pure un portiere e Roma-Verona di domenica è una buona occasione per parlare di Silvestri, uno dei primi obiettivi dei giallorossi. Più per l’estate che per l’immediato. Oggi giorno chiave per Fazio al Parma.

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